Stefano Grella, chef pizzaiolo di Bordighera, dal settembre 2019 vive e lavora in Israele, nazione dove ha saputo subito mettersi in evidenza, con la sua fantasia ed abilità, tanto da esser scelto per partecipare ad una nota trasmissione tv sul Canale 12, emittente a livello nazionale. Stefano vive a Rishon LeZion, città a sud di Tel Aviv, la quarta più popolosa del paese. Il locale per cui lavora si chiama “Se Tu” (“Tutto qua”, in francese) ed è basato sul concetto di proposte basilari come pizza, birra e malabi (un dolce simile alla panna cotta). Nell’ultimo anno e mezzo ha saputo farsi apprezzare a tal punto da essere chiamato ad essere uno protagonisti del programma tv del mattino “Paula e Leon”, uno tra i più seguiti dal pubblico in Israele.

“La mia storia e la mia attività in precedenza avevano attirato l’attenzione di importanti giornali israeliani – spiega Stefano – ed anche per questo motivo sono stato chiamato ad essere tra i protagonisti di una diretta di una trasmissione, sullo stile di “Unomattina” in Italia, tanto per rendere l’idea. I presentatori erano interessati alla mia storia personale e mi hanno fatto domande approfondite sul mio lavoro di chef pizzaiolo. Avevo preparato alcune pizze in precedenza ed in studio, mentre erano mostrate alle telecamere, ho spiegato i diversi tipi, gli ingredienti ed i modi in cui le realizzo”.

Nella presentazione del locale israeliano “Se Tu” di Grella si parla in questi termini. “E’ arrivato dall’Italia dopo aver viaggiato per il mondo per due anni e lavorato in innumerevoli pizzerie. Una volta assaggiate le sue pizze capirete l’unicità e la qualità che solo mani come quelle di Stefano sanno fare”. Dopo aver studiato al “Montale” a Bordighera, Stefano ha lavorato in Francia e nel Principato di Monaco per poi andare nel 2018 a Melbourne. “In Australia ho conosciuto May Apelbaum Bing, la mia fidanzata di origine israeliana – prosegue lo chef di Bordigehra – Con lei, che studia all’università ed è anche ufficiale dell’esercito, come riservista, mi sono poi trasferito in Israele in un primo tempo per una vacanza di un mese, ma poi ho deciso di trasferirmi definitivamente. Non è stato semplice riuscire a rimanere a vivere a lungo in Israele perché occorre avere determinate sicurezze, a cominciare dalla dimostrazione di avere un lavoro sicuro, dato che qui non esiste un visto da lavoro-studio come in Australia. Nelle prossime settimane apriremo un altro locale a Tel Aviv, la città non solo più importante della nazione, ma anche la più movimentata a livello turistico. Sarò in carica come chef di tutti e due i locali. Qui la situazione a livello di Coronavirus, grazie ai vaccini, sta migliorando e stiamo tornando ad una vita normale”.