Le Giurie del Premio Acqui Edito e Inedito, riunitesi in Acqui Terme, hanno designato i vincitori della seconda edizione del Premio. Nato dall’esigenza di ampliare il Premio Acqui Storia aprendo le porte a nuove tipologie di opere storiche che diano voce a scrittori emergenti, il Comune di Acqui Terme intende, con questo concorso letterario, dare spazio a quanti non rientravano nelle sezioni storiche del Premio Acqui Storia, proseguendo la collaborazione con le due Case Editrici, De Ferrari Editore di Genova e Impressioni Grafiche di Acqui Terme.
La Giuria della sezione edita dedicata ai Graphic Novel ha decretato la vittoria di Vittorio Giardino, con il volume Jonas Fink. Una vita sospesa, Rizzoli Lizard.
Nelle sezioni inedite la Giuria ha proclamato la vittoria dei seguenti volumi: il volume “Il Podestà ed Esterina” di Marzia Taruffi (sezione narrativa – romanzo familiare) e il volume “Intellettuali e fascismo. Il “caso” Calabria” di Rocco Lentini (sezione saggio storico) vengono premiati con la pubblicazione a cura di De Ferrari Editore; la tesi di laurea “Le bande partigiane lungo la linea Gustav. Abruzzo e Molise nelle carte del Ricompart” di Fabrizio Nocera risulta vincitrice nella sezione tesi di laurea; il volume “Con i sassi in mano” di Manuela Agnelli viene premiato con la pubblicazione a cura di Impressioni Grafiche.
Una menzione speciale è stata inoltre riconosciuta a Irene Fabiani per la tesi di laurea “Tra memoria e storia. La vicenda di Osvaldo Fabiani, Medaglia d’Argento della Grande Guerra” e a Bruna Viazzi, autrice del volume “Luna di zucchero” che ha partecipato alla sezione narrativa – romanzo familiare.
I vincitori presenteranno la loro opera nel corso della cerimonia di premiazione dedicata al
Premio Acqui Edito e Inedito che si terrà sabato 21 novembre alle16 presso la Sala Consiglio del Comune di Acqui Terme e che, in ottemperanza alle misure di contenimento del COVID19 emanante dal Governo, si svolgerà in assenza di pubblico, ma sarà trasmessa in streaming all’indirizzo: http://streaming.acquistoria.it/
La premiazione sarà preceduta dalla presentazione del volume “Ken Saro Wiwa. Storia di un ribelle romantico” di Roberta Balestrucci Fancellu e Anna Cercignano, Edizioni Beccogiallo. Roberta Balestrucci sarà intervistata da Mariapaola Pesce, giurato del Premio Acqui Edito e Inedito. Scrittore, autore televisivo, politico, attivista per i diritti sociali, Ken SaroWiwa è stato uno degli intellettuali più influenti dell’Africa contemporanea. Portavoce delle rivendicazioni delle popolazioni del Delta del Niger contro lo sfruttamento economico e ambientale da parte delle multinazionali straniere — una su tutte l’impero petrolifero Shell — nel maggio del 1994, in pieno contrasto con il governo autoritario nigeriano, viene arrestato con l’accusa di essere il mandante
di alcuni omicidi. Viene impiccato il 10 novembre con altri otto attivisti del Mosop, il Movimento per la
Sopravvivenza del Popolo Ogoni, fondato da Saro-Wiwa per contrastare con mezzi non-violenti la
progressiva distruzione della regione, causata dall’inquinamento petrolifero prodotto dalle
multinazionali presenti nell’area del Delta. A lui è dedicato il Premio Acqui Ambiente, premio letterario
biennale organizzato dal Comune di Acqui Terme.
Alle ore 17,00, dopo la presentazione del volume “Ken Saro Wiwa. Storia di un ribelle
romantico”, i premiati del Premio Acqui Edito e Inedito verranno invitati a presentare la loro
opera e si procederà quindi all’assegnazione ufficiale dei premi.
Conduttore degli incontri e della cerimonia di premiazione sarà il dottor Danilo Poggio,
giornalista professionista che collabora per le pagine sociali, economiche e culturali del quotidiano
nazionale Avvenire, è Membro del Comitato Scientifico del Master in Comunicazioni Sociali della
Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, sede di Torino e Direttore editoriale di GRP televisione,
storica emittente televisiva piemontese.
A corollario della cerimonia di premiazione sarà disponibile online la Mostra delle tavole della
graphic “Ken Saro Wiwa. Storia di un ribelle romantico” di Roberta Balestrucci Fancellu e
Anna Cercignano, Edizioni Beccogiallo, che il pubblico potrà visitare sulla piattaforma del magazine
AdUnTratto https://www.aduntratto.com/ , da sabato 21 novembre fino a lunedì 30 novembre.
La mostra sarà introdotta dall’intervista alle Autrici del volume, Roberta Balestrucci Fancellu e Anna
Cercignano, a cura di Mariapaola Pesce. Ad Un Tratto è, come lo definiscono coloro i quali lo
gestiscono, uno spazio in cui gli illustratori possono confrontarsi e condividere punti di vista ed
esperienze legate ad una professione tanto affascinante quanto creativa. E’ uno spazio creato sia per
l’aspirante illustratore, che può crescere facendo tesoro dei vari suggerimenti, sia per il professionista
che può informarsi sugli eventi e sulle novità importanti per il proprio lavoro. Sulla piattaforma ci sono articoli, interviste, suggerimenti, mostre e webinar teorico/pratici tenuti dai migliori professionisti del settore.
Il Premio Acqui Edito e Inedito, nella sua seconda edizione, ha registrato un buon incremento
del numero di partecipanti con opere edite e inedite di elevata qualità storica e stilistica. Questo grande interesse da parte di autori affermati così come da parte di autori emergenti dimostra il consolidamento del Premio, che affianca ormai a pieno titolo il Premio storico letterario di valenza internazionale, il Premio Acqui Storia.

«È davvero un piacere aver raggiunto la seconda edizione del Premio Acqui Edito e Inedito – ha rimarcato il Sindaco di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini –, che si rafforza con un numero di partecipanti sempre maggiore, con opere di grande valore. Ancora una volta la nostra città è protagonista del mondo letterario, e riesce a coinvolgere maestri come Vittorio Giardino, uno tra i più importanti esponenti dello scenario fumettistico italiano. Sono davvero entusiasta che la nostra città si faccia magistralmente portavoce di tutto ciò che riguarda il connubio tra storia, ricerca e letteratura, diventando palcoscenico e punto di riferimento della cultura italiana».
I premi letterari del Comune di Acqui Terme sono sostenuti dagli enti promotori: la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.


MOTIVAZIONI VOLUMI VINCITORI 2020
SEZIONE EDITA/GRAPHIC NOVEL
Vittorio Giardino, Jonas Fink. Una vita sospesa, Rizzoli Lizard
Un maestro della narrazione per immagini che racconta una storia nella Storia: la vicenda di un ragazzo
in Cecoslovacchia fra dittatura, Primavera di Praga e decomunistizzazione. Una narrazione visiva
dinamica e al contempo ricca di particolari e sfaccettature. Il linguaggio della narrazione per immagini è
utilizzato con maestria e la parte documentativa e bibliografica fa di questo progetto un’edizione curata
e stimolante.

SEZIONE INEDITA
Sezione Narrativa – Romanzo familiare
Marzia Taruffi – Il Podestà ed Esterina
Dal baule della grande storia, consegnata a opere quali Una cento mille Casinò di Sanremo e Agosti – De Santis dall’azzardo alla Cultura del gioco, Marzia Taruffi estrae lo scrigno del suo nuovo romanzo. Due sogni vi si intrecciano a distanza di un secolo: quello di Pietro (Agosti), di Esterina/suor Vittorina, di Roberto/pronipote e architetto come Pietro, rientrato a Sanremo dall’Argentina per far risorgere il Teatro Principe Amedeo in una visione capace di unire rigore filologico e prospettiva futuristica, e
Amelia, giornalista talentuosa, pronta ad aprire le braccia all’affetto ma decisa a proseguire nel proprio cammino professionale e intellettuale: la sua libertà.
Le due storie si intersecano in un sapiente gioco di specchi, con lo scavo di sentimenti sublimi,
spasmodici e infine vittoriosi perché la vocazione prevale sull’attrazione, l’Eterno sull’Immanente.
Implacabile, vince il Destino. L’unione è lontananza. La vita diviene scelta di morte.
Il suicidio corporale, filo conduttore della narrazione, è tutt’uno con il contrasto tra la bellezza
struggente dei luoghi e della vita sociale incardinata sul culto della mondanità (musica, danza, colori,
profumi di fiori, …) e la brutalità della lotta politico-amministrativa. Esso insegna l’impossibilità di
sfuggire al Fato.
Nel romanzo (che sa molto di storia vera), l’Architettura, Arte Reale volta a coniugare Natura e
Pensiero, volizione umana e Forze incontrollabili (il fantasma di Bussana, l’eremo della “Visitazione”…),
fonde insieme progetti, “materiali” e parole, raccolti nel laboratorio alchemico che Marzia Taruffi,
responsabile dell’Ufficio Stampa e Cultura del Casinò di San Remo e regista di innumerevoli eventi di
qualità, domina con piena padronanza. Il racconto unisce robusta trama narrativa e proprietà linguistica,
sempre garbata, già sperimentata in D’indaco era il mare (2019).
Bruna Viazzi – Luna di zucchero (menzione)
L’Autrice è riuscita, raccontando la storia della propria famiglia durante il Novecento, a descrivere
sensazioni e situazioni che ogni lettore potrà sentire proprie, con una prosa efficace e fluente, piana e
diretta come le vite da lei descritte.


Sezione Saggio Storico
Rocco Lentini – Intellettuali e fascismo. Il “caso” Calabria
Il nodo tematico che Rocco Lentini affronta nel suo saggio storico è quello del rapporto fra intellettuali
meridionali, più specificamente calabresi, e potere in periodo fascista. Attraverso una vasta ed
approfondita analisi delle fonti archivistiche e della bibliografia, l’Autore mette in evidenza che la
funzione di una vasta area di intellettuali fu quella di fornire il collante fra la società civile e il regime, il
che ne mortificò il ruolo di artefici e guida del processo di cambiamento.
Supporto fondamentale della sua interpretazione è l’analisi dei registri contabili della Direzione generale
di pubblica sicurezza fra il ’33 ed il ’43 e la conseguente ricostruzione delle erogazioni a favore di
intellettuali, giornali e riviste. Da essa l’Autore deduce che quello degli intellettuali al fascismo fu un
“consenso imperfetto”, nel senso che esso si basò, da un lato, sulla dura persecuzione dei “capatosta”
cioè degli oppositori irriducibili, e dall’altro sulle lusinghe e sulle gratificazioni economiche e di status
sociale verso coloro che si piegarono. Di costoro l’Autore segue l’evoluzione dopo la guerra e cataloga
come “trasmigranti” coloro che approdarono ai partiti antifascisti in ruoli di leader. Ma qui il problema
di ricerca diventa quello della costruzione delle istituzioni della democrazia, e non può essere affrontato
solo attraverso la contrapposizione fra “capatosta” e “trasmigranti”.
L’aspetto qualitativamente ineccepibile della ricerca condotta da Rocco Lentini rimane perciò quello
delle vie attraverso cui fu orientato e si manifestò il consenso degli intellettuali meridionali al regime
fascista. E’ questo il valido contributo alla nostra conoscenza del Meridione in periodo fascista che il
suo saggio storico ci offre.
Sezione Tesi di Laurea
Fabrizio Nocera – Le bande partigiane lungo la linea Gustav. Abruzzo e Molise nelle carte del
Ricompart
L’Autore, con il suo metodico e dettagliato lavoro di ricerca, ha focalizzato la sua tesi sull’attività
partigiana in Abruzzo e Molise, un contribuito alla valorizzazione del ruolo della Resistenza nel Sud
Italia, a tutt’oggi sottovalutato rispetto al Centro-Nord.
Irene Fabiani – Tra memoria e storia. La vicenda di Osvaldo Fabiani, Medaglia d’Argento della
Grande Guerra (menzione)
La tesi di laurea magistrale di Irene Fabiani, discussa quest’anno presso l’Università di Udine, per il
corso di Scienze della formazione primaria, dal titolo “Tra memoria e storia. La vicenda di Osvaldo Fabiani,
Medaglia d’Argento della Grande Guerra”, si segnala anzitutto per l’impianto solido e coerente in cui
l’autrice, a partire da una vicenda familiare, ha saputo inquadrare la sua ricerca nella riflessione teorica
sul rapporto tra storia e memoria, raccordandola poi al contesto storico della grande guerra ed alla
storia locale. La vicenda familiare e personale del protagonista diviene quindi materia prima per una
proposta didattica, di cui si forniscono i presupposti metodologici, l’iter di svolgimento e gli strumenti
di valutazione. Un percorso ampio e articolato, che – in una corposa appendice – si giova anche di un
significativo apparato documentario, di esemplificazioni didattiche, di riferimenti bibliografici. Pertanto
la Giuria ha ritenuto di segnalare questa ricerca con una specifica menzione, che riconosce il valore
della ricerca condotta dalla giovane studiosa.


Sezione Romanzo Storico
Manuela Agnelli – Con i sassi in mano
Il testo di Manuela Agnelli si colloca con precisione nella sezione romanzo storico. Infatti, si tratta di un
ampio racconto di quasi 180 pagine, basato su ricerche d’archivio e su un’ambientazione realistica nella
Toscana della metà del XIV secolo, in particolare nella zona tra Arezzo e Cortona. Alle lotte tra
Comuni e alle divisioni tra Guelfi e Ghibellini si aggiunge l’arrivo della peste nera, che modifica
radicalmente i termini della lotta, con un nemico che distrugge non solo i corpi ma anche gli animi. Si
diffonde infatti la diceria che il contagio passa attraverso lo sguardo. Ne consegue la perdita di fiducia
tra le persone. La ripresa successiva al passaggio della peste è nuovamente segnata dalla guerra e dalla
conquista, ma il finale riserva qualche sorpresa. In sostanza il lavoro propone una storia interessante,
ricca di dialoghi e di personaggi, e si segnala in complesso per una buona fluidità e per una stesura
accurata.