Una Regione senza nascite è una Regione senza futuro.
Per questo il Ponente Savonese in Azione, il comitato promotore territoriale del partito fondato da Carlo Calenda, si unisce all’urlo disperato che arriva da amministratori di ogni colore e cittadini seriamente preoccupati per la chiusura del punto nascita dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
Un reparto fondamentale sia per il Ponente savonese che per tutta la Val Bormida.
E non importa che la chiusura sia annunciata come “provvisoria”, perchè in questo Paese non c’è niente di più duraturo del provvisorio.
Anzi, proprio con la scusa della provvisorietà abbiamo assistito, in campo sanitario e non, a tagli lineari oggi non più tollerabili.
Stupisce che, in tempo di pandemia, la Regione, o chi per essa, non capisca cosa voglia dire per gli utenti, anche solo simbolicamente, avere queste notizie: Azione lavora e lavorerà sempre per una sanità pubblica, più efficiente e più veloce, e farà tutto quanto possibile per difendere il sistema sanitario nazionale, che è considerato, seppur con tutti i suoi difetti, uno dei migliori al mondo.
Per questo lanciamo un appello: si lavori, tutti insieme, per trovare una soluzione alternativa nell’interesse dell’utenza, perchè siamo sicuri che, in momenti difficili come quello che stiamo attraversando, i cittadini non abbiano bisogno di promesse, ma di certezze.
Non servono chiusure, ma aperture; non servono tagli, ma investimenti; non servono soluzioni facili e “provvisorie”, ma programmate e definitive.
Invitiamo, quindi, il Governatore Giovanni Toti, che ha coraggiosamente, in tempo di pandemia, tenuto per sé la delega regionale alla sanità, ad adoperarsi perchè sia fatto un passo indietro oggi, per farne dieci in avanti domani.