“È importante che sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista della scuola, circolino messaggi chiari sulle procedure che verranno adottate e che dovranno anche cambiare velocemente con l’evolversi della situazione. Questo è possibile solo se i due mondi della scuola e della sanità daranno alle famiglie indicazioni condivise e chiare: l’esperienza sull’obbligo vaccinale ci ha insegnato quanto sia fondamentale. Oggi ho letto di un patto di corresponsabilità che la scuola vorrebbe far firmare ai genitori. Una novità dell’ultimo momento ma che fa capire come il mondo della scuola sia stato abbandonato a se stesso dal Governo e ponga ogni giorno alle famiglie nuovi obblighi. Non bastava la mancanza degli insegnanti, dei banchi, delle mascherine oggi c’è il nuovo patto di corresponsabilità dove si scaricano sulle famiglie adempimenti anche impossibili e che possono dare luogo a contenziosi; ad esempio se la febbre compare a scuola è difficile per la famiglia dimostrare che a casa non erano stati rilevati sintomi. Troppi presidi e insegnanti lasciati soli: se come accompagnamento e formazione del personale scolastico la sanità ha incontrato il personale e spiegato loro i percorsi da seguire, se i  pediatri assieme alla Regione hanno elaborato un vademecum, io personalmente ho incontrato i sindacati:  esistono ancora troppe incognite su altri fronti, che hanno un’importante ricaduta sulla serenità delle famiglie e del personale scolastico. Tutto questo in un momento che dovrebbe essere per tutti una festa e un ricordo importante: il primo giorno di scuola. Per questi motivi chiederò, tramite Alisa un incontro con l’Ufficio Scolastico regionale per fare il punto su tutte le criticità, eventualmente riconvocando un tavolo congiunto minori-infanzia”.

Sonia Viale (Lega)