Mercato di Imperia. Confcommercio FIVA in accordo con le altre sigle sindacali e i commercianti fissi: il mercato deve svolgersi nel centro storico, non può slegarsi al tessuto economico cittadino fisso e alle attività di ristoro.
“Le decisioni andrebbero prese sentite le esigenze di tutti i settori: operatori, cittadini, tecnici, amministratori …. In una parola: CONDIVISE.” è così che Marco Gorlero – Presidente Confcommercio Imperia e Claudio Campanini – Responsabile FIVA Imperia intervengono sul tema più discusso in questi giorni su Imperia.

“Non è un problema di lobby, né tanto-meno di partiti, ma è un’esigenza di funzionalità, praticità ed integrazione con il tessuto sociale e commerciale di Oneglia. Il rispetto dei cittadini passa anche per il rispetto delle norme, e consultare le associazioni di categoria è un atto dovuto.
Non capiamo perché a Porto Maurizio si possa integrare la STORICA zona del mercato allargandola alla parte bassa di via Cascione, e a Oneglia si debba trasferire tutto il mercato in 2 piazzali “decentrati”, (non è un fatto di distanze al centimetro, ma di appeal commerciale e funzionale) inoltre senza acqua e servizi igienici.
Se la scelta è dettata dall’emergenza sanitaria non vediamo la differenza tra i 2 centri storici della città.
Inoltre vorremmo far presente che la stragrande maggioranza degli operatori del Mercato, gli Esercenti a posto fisso e le migliaia di persone (più di 1500 a questa mattina) che stanno firmando per il mantenimento del Mercato in centro Storico sono anch’essi cittadini di Imperia.
Crediamo che un reale confronto ed un ascolto sereno e pacato delle proposte degli operatori possano ristabilire serenità ed immagine a tutta la città.
Gli operatori hanno soluzioni alternative e di buon senso, che vorrebbero solo riuscire a condividere con l’Amministrazione; soluzioni che non prevedono la chiusura del traffico e l’occupazione di via Bonfante o piazza Calvi, ma che potrebbero comunque permettere il mantenimento del Mercato nella zona STORICA con pochi e piccoli accorgimenti.
Riteniamo che anche Oneglia e gli Onegliesi meritino ascolto!”