In Tribunale a Reggio Calabria, è durato più di 4 ore l’interrogatorio di Claudio Scajola nell’ambito del processo “Breakfast” in cui risponde del reato di procurata inosservanza della pena per avere favorito la latitanza all’estero dell’ex parlamentare Amedeo Matacena, condannato a 3 anni di reclusione e riparato a Dubai. Il sindaco di Imperia si è detto “totalmente estraneo” alle ipotesi di reato contestategli ed ha chiesto di essere posto a confronto con il collaboratore di giustizia, Cosimo Virgiglio, e con l’imprenditore Carmine Cedro, entrambi di Gioia Tauro, ritenuti vicini alle cosche Piromalli-Molè, in relazione al presunto rapporto d’amicizia con l’allora ministro delle Attività produttive.