Con un finale di gara apertissimo e incerto fino all’ultimo chilometro, “Lucky” e Fabrizia Pons, su Lancia Delta Integrale 16V, conquistano la vittoria del 34° Sanremo Rally Storico, seconda prova del campionato italiano di specialità in scena sulle strade della Riviera dei Fiori. Il campione vicentino sale sul gradino più alto del podio allestito all’ombra del Casinò Municipale senza esserci, di fatto, mai sceso. Dopo aver vinto la prima speciale, il portacolori del Rally Club Isola Vicentina chiude le sue fatiche con il tempo complessivo di 1h43’24” e 1 e la firma su sette delle undici speciali della due giorni di gara. L’ultima proprio quella finale, i 7, 89 chilometri della “Colle d’Oggia” chiusi nel tempo di 5’36” e 7, un solo decimo più veloce di Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, i loro avversari più temibili. L’equipaggio della Porsche 911 SC con i colori della Key Sport Engineering, sulla impegnativa decima speciale, la “Testico-San Bartolomeo” lunga poco più di venticinque chilometri, aveva fermato, per la terza volta nell’arco della competizione, il cronometro sul miglior tempo “rifilando” a “Lucky”-Pons, secondi, un distacco di 23” e 3. Un tempo sufficiente a far scendere la distanza che li separava in classifica assoluta da poco meno di trenta secondi a soli 4” e 6 e che, a fine giornata, tanti in pratica sono rimasti. La classifica finale, infatti, vede Da Zanche-De Luis secondi a 4” e 7 dai vincitori con Davide Negri e Roberto Coppa, alfieri della CST Sport, terzi a 3’25” e 7 con la loro Porsche 911 RS e primi di Raggruppamento 2 davanti a Marco Bertinotti e Andrea Rondi, quarti assoluti, su Porsche 911 SRS. Quinta piazza per Angelo Lombrado e Giuseppe Livecchi che, con la loro Porsche 911 SC, conquistano la vittoria in Raggruppamento 3 precedendo sul traguardo “Zippo”-Arena che portano la loro Audi Quattro a chiudere in sesta posizione. Nel fine settimana che ha visto sfilare sulle strade del Sanremo il Lancia Stratos World Meeting per celebrare il mito delle berlinette torinesi, una Lancia Stratos, quella di Tony Fassina in coppia con Marco Verdelli, si classifica al settimo posto. Nel 1979 al suo fianco c’era Mauro Mannini e la gara, valida per il mondiale, terminò con una vittoria. Alle spalle di Fassina-Verdelli si piazzano Rimoldi-Consiglio, terzi in Raggruppamento 3 con una Porsche SC 3000. Nicola Patuzzo e Alberto Martini terminano in nona posizione e salgano sul terzo gradino del podio di Raggruppamento 4 con una Toyota Celica GT. Dino Vicario e Marina Frasson, su Ford Escort RS, chiudono la top ten di questa edizione del Sanremo Rally Storico. Concludono la competizione cinquantasette dei cinquantuno equipaggi ammessi al via delle undici speciali che, per due giorni, hanno regalato spettacolo ed emozioni sulle strade della Riviera dei Fiori.
Sanremo rally Storico, classifica finale assoluta: 1.’Lucky’ – Pons,F. (LANCIA DELTA INT. 16V) in 1:43’24.1; 2.Da Zanche,L. – De Luis,D. (PORSCHE 911 SC) a 4.7; 3.Negri,D. – Coppa,R. (PORSCHE 911 RS) a 3’25.7; 4.Bertinotti,M. – Rondi,A. (PORSCHE 911 SRS) a 4’46.1; 5.Lombardo,A. – Livecchi,G. (PORSCHE 911 SC) a 5’02.9; 6.’Zippo’ – Arena,N. (AUDI QUATTRO) a 6’52.8; 7.Fassina,T. – Verdelli,M. (LANCIA STRATOS) a 6’53.1; 8.Rimoldi,R. – Consiglio,R. (PORSCHE SC 3000) a 7’22.5; 9.Patuzzo,N. – Martini,A. (TOYOTA CELICA GTFOUR) a 9’18.9; 10.Vicario,D. – Frasson,M. (FORD ESCORT RS) a 10’10.6

33° Coppa dei Fiori Vellano-Molina, re della precisione nella gara di regolarità

Primi a partire sulle prove di precisione, prima a salire sul podio della 33° Coppa dei Fiori. Maurizio Vellano e Giovanni Molina con la loro Audi 80 quattro conquistano il successo nella gara valevole per il campionato italiano regolarità a media, risultando i più precisi in tre delle dodici prove speciali che componevano la gara di due tappe. Secondi lo scorso anno Vellano-Molina dopo essere risultati quinti nella prova di precisione inziale, hanno preso il comando della gara nel secondo settore di venerdì sul Monte Bignone per mantenerlo sino al traguardo, senza il bisogno di risultare sempre i più precisi, mantenendo comunque prestazioni di altissimo livello che non hanno mai permesso agli avversari di avvicinarsi.
Seconda piazza per l’equipaggio femminile formato da Alexia Giugni e Caterina Leva (madre e figlia) che hanno viaggiato costantemente a ridosso dei vincitori con la loro Alpine Renault A110 non andando mai oltre il terzo posto nella classifica assoluta e prendendosi la soddisfazione di essere le migliori in assoluta sulla prova di Testico di sabato mattina. Alexia Giugni e Caterina Leva hanno superato la componente maschile della famiglia Leva ovvero Marco e Riccardo Leva (padre e figlio, nonché marito e figlio della pilotessa dell’Alpine) che avevano concluso con la loro Alfa GT Junior al secondo posto la prima giornata di gara, prima di essere superati, piuttosto nettamente, nella seconda frazione nella quale sono stati meno impeccabili rispetto alla giornata precedente.
A seguire Gandino-Scarcella, con la rara, in Italia Saab 96, che sono stati molto costanti nelle loro prestazioni, senza però mai riuscire ad insidiare le posizioni del podio, quindi Pretti-Giammarino, che hanno alternato prestazioni poco convincenti, come la 14esima piazza nella frazione iniziale, al successo in una prova di precisione del sabato e Sommaruga-Fumagalli, con la perfetta Renault 8 Gordini, autori di una gara senza eccessivi errori resa più soddisfacente dal successo in due prove di precisione.
Nella giornata si è anche concluso il Lancia Stratos World Meeting che ha visto le 26 berlinette da corsa della Casa torinese partire da Corso Matteotti, molto vicino al Casinò dove hanno fatto bella mostra di sé nella notte, per dirigersi a San Romolo, presso il ristorante Dallava, tradizionale punto di incontro dei rallisti, italiani e non solo loro.