Massimo e sono uno dei fondatori del M5S ventimigliese, essendo io un frontaliere in questi anni ho cercato più volte un modo per fare arrivare il nostro problema alle orecchie dei nostri governanti ma  malgrado le molteplici lettere e email inviate al ministro DiMaio nonchè agli onorevoli Battelli, Valenti,Volpi con la relazione a seguire, ad oggi non ho ricevuto ancora nessuna risposta. Ho cosi’ pensato di consegnarla a l’onorevole Flavio Di Muro affinchè, essendo del posto, provasse ad occuparsi del problema portandolo in parlamento. Vi faccio presente che negli ultimi 15 anni a Ventimiglia, si sono susseguite diverse amministrazioni che avevano i loro partiti in capo al governo ma nessuno di loro si è occupato di noi 5000 votanti salvo aver visto passare liste frontalieri di ogni genere con promesse e spot elettorali!

Vi invito, colleghi frontalieri, a non ascoltare più nessuna promessa o presa per i fondelli e votare chi veramente vorrà occuparsi di noi perchè 5000 operai con famiglia sono molti voti e bisogna darli a chi lo merita, RICORDATELO IL GIORNO DEL VOTO!

Su facebook da parte mia vi aggiornero sugli sviluppi che potrete vedere sulla pagina del Ventimiglia Beppe Grillo Meetup e nel frattempo vi lascio leggere la nostra storia:

Dal 2003 ad oggi il bonus frontalieri ha subito più di una variazione ma sicuramente non a beneficio dei contribuenti. All inizio era di 8000€ ma arrivati al governo Monti e la sua manovra “lacrime e sangue” venne portato a 6700€ per esser poi rivisto dal legislatore sotto il governo Renzi a 7500€ per il 2015. Nel frattempo il costo della vita è aumentato e tanti lavoratori frontalieri son ricorsi a prestiti in banca per poter pagare imposte sul reddito esagerate versando addirittura l’acconto IRPEF a Novembre ancor prima d’averlavorato e guadagnato. A questo si aggiunge che i pensionati non beneficiano del bonus e pertanto la loro pensione viene tassata in Italia in base alla nostra tassazione e vergogna nella vergogna nella legge di stabilità al comma 691 viene riconosciuta la franchigia IRPEF dal 1 Gennaio 2015 ai pensionati residenti nel comune di Campione d’Italia discriminando quindi i pensionati del nostro comprensorio.

 

Circa 8000 italiani negli ultimi anni sono andati a vivere in Francia dove la pressione fiscale è meno pesante con una perdita di circa 16000000 di euro di imposte sul reddito e se negli anni ‘80 circa 12000 italiani lavoravano a Monaco oggi sono 5000! Bisogna inoltre tenere conto del fatto che la crisi economica recente ha portato grandi industrie di fama mondiale alla delocalizzazione da Monaco in paesi con manodopera a basso costo ad esempio Biotherm, Borg Warner, Innoge, Robert Shaw etc. etc. e questo ha portato a licenziamenti di massa. Per quel che riguarda la sanità i frontalieri possono curarsi nel Principato di Monaco e verranno rimborsati per l’80% delle spese il restante 20% rimane a carico del lavoratore, da questa copertura sono escluse le cure orto-dentistiche e oculistiche così come sono esclusi pensionati, familiari e disoccupati. Per quel che riguarda le spese sostenute per recarsi sul posto di lavoro bisogna specificare che sono molto elevate ed al contrario di un lavoratore Francese non vengono riconosciute dato che quest’ultimi possono dedurle dalla dichiarazione dei redditi come le spese per il pasto, la lavanderia se si usano vestiti propri, l’abbonamento al parcheggio, ai sindacati e all’autostrada portando a pagare per un salario di 2000€ al mese circa 1400€ di imposte sul reddito rateizzandole anche su un anno. I nostri FRONTALIERI stanno ancora aspettando i finanziamenti della regione Liguria come aiuto per sostenere le spese di trasporto su autobus e nel frattempo usano i mezzi propri!

Ventimiglia non ha da offrire lavoro e non puòin nessun modo permettersi di sostenere chi lo perde.

I frontalieri da sempre fanno vivere il comprensorio intemelio ed è grazie a loro, che fungono quindi da ammortizzatori sociali veri e propri guadagnando all’estero e spendendo in patria, che questa città e i comuni limitrofi fino ad oggi son sopravvissuti.

Vi si chiede quindi una legge ordinariadefinitiva al fine di stabilire un piano sociale e fiscale per i frontalieri di ponente che tenga conto delle sperequazioni in rapporto ad altre categorie di lavoratori dato che a Monaco fra le altre cose non esistono la 13esima, la14esima e il TFR e si paga circa il 13% di trattenute in busta paga con estensione della franchigia IRPEF ai pensionati. E di certo non una Flat Tax senza detrazioni e bonus fiscale che andrebbe ad aggravare la nostra situazione provocando addirittura un dramma.

In 15 anni i nostri governanti non sono riusciti a partorire una legge per chi lavora mapromesse pre elettorali quante ne volete e leggi ad-personam una ogni reato!!  

E’ ora di restituire un po’ di dignità ad una categoria di lavoratori da anni ormai discriminata ma che nonostante tutto continua a sostenere le casse dei comuni, della regione e dello stato mostrandoci nel vostro programma un reale interesse per la categoria!