“Sono molto contento del risultato e del lavoro degli uffici regionali – spiega l’assessore all’Agricoltura Stefano Mai – Nell’arco del 2018 sono state controllate le zone cuscinetto di Ventimiglia e Olivetta San Michele dove i controlli vanno fatti su aree di un ettaro, campionando le aziende che necessitano delle analisi fitosanitarie per commercializzare le piante. Ci sono stati mille e seicentosessantotto campionamenti su piante e centottantasette su insetti. Abbiamo analizzato le piante e anche la sputacchina, l’insetto vettore della xylella, e oggi possiamo dire che la Liguria continua ad essere Xylella Free”.
Come evidenzia l’assessore Mai, un importante lavoro di controllo fitosanitario è stato concluso nei giorni scorsi. “Grazie all’intenso lavoro del dipartimento regionale, nei soli primi due mesi di quest’anno abbiamo realizzato quattrocentotrentasette campionamenti su sei aziende della piana di Albenga dove vengono prodotte cinquantaduemila piante di Polygala myrtifolia, per la quale è obbligatorio procedere ai controlli. Il nostro intervento rapido ha permesso di dare il via libera alla vendita senza rallentare le aziende”.
I dati di questi giorni confermano quanto riscontrato negli anni scorsi. “Dal 2015 abbiamo rilasciato centinaia di passaporti verdi – prosegue l’assessore Mai – Siamo intervenuti subito dopo la normativa europea che imponeva la certificazione per le aziende agricole che producono piante aromatiche e grazie alla tempestiva azione degli uffici, siamo riusciti subito a rispondere a questo problema. I dati di oggi confermano che la Liguria riesce a rispondere bene a questo problema”.
Nei prossimi mesi continueranno i controlli che coinvolgeranno le altre cinque tipologie di piante sensibili alla xylella, che sono: Oleandro, Olivo, Lavanda dentata, Coffea (piante di caffè), Mandorlo.