Alena Sudakova è precipitata dalla scogliera di Capo Nero (perdendo l’uso di parte inferiore della gamba destra e della mano destra) per sfuggire a un tentativo di violenza sessuale da parte di Zied Yakoubi, 32enne algerino. Questa la ricostruzione della Procura di quanto successo il 30 luglio 2018. Alena per evitare la violenza “cercava una fuga oltre il muro costeggiante una “belvedere” lungo l’Aurelia, precipitando nella sottostante scarpata da un’altezza di 70 metri”. Il pm Barbara Bresci ha contestato a Yakoubi anche lo spaccio di droga per avere fornito ad Alena quantitativi imprecisati di cocaina, come riporta Paolo Isaia su “Il Secolo XIX”.