L’Amministrazione Ingenito e’ al timone da nove mesi; e se il buongiorno si vede dal mattino, la previsione per il futuro del turismo a Bordighera non e’ incoraggiante. Questo deve essere affrontato, perche’ Bordighera non ha sviluppato altre forze trainanti dell’economia locale e il futuro rimane ancorato al turismo. Oggi l’imperativo e’ generare un’offerta che incrementa il numero e la permanenza di visitatori.

La stagione turistica invernale, e specialmente il periodo natalizio che vede il massimo afflusso di visitatori, sono stati senza storia, se non quella delle occasioni mancate. Ad oggi i luoghi tradizionali dell’attrazione e dell’ospitalita’ turistica sembrano abbandonati — lungomare con le aiuole spelacchiate e senza fiori, atmosfera da baraccopoli intorno al cantiere infinito della Rotonda, chiuso da Novembre l’accesso agli scogli e ai percorsi suggestivi che li costeggiano…. Se quell’area non e’ una priorita’ per il turismo a Bordighera, quale lo e’?

Il Documento Unico di Programmazione (DUP) per il 2019-2021 presenta una lista ambiziosa di obiettivi strategici — il Turismo per le Famiglie, quello Sportivo, quello Culturale, quello Sanitario, e quello del Whale-Watching, ma nelle sue 221 pagine non articola, anche solo a grandi linee, disegni operativi che conferiscano concretezza agli obiettivi strategici. E cio’ e’ riflesso nel bilancio di previsione 2019, dove l’investimento per il Turismo e’ un modesto 0.5 milioni di Euro (il 2% dei mezzi finanziari a disposizione), piu’ o meno i costi delle tradizionali manifestazioni estive e invernali.

Ci sono altri vuoti programmatici. Si parla di investire diversi milioni per acquisire la Villa della Regina Margherita, ma senza aver sviluppato un progetto per come usarla. Le molte seconde case a Bordighera potrebbero divenire una sorgente di aumentato afflusso di visitatori, ma a nostro sapere non c’e’ un piano per incentivarne la frequentazione. Nel cuore del Centro Storico si e’ liberato l’immobile che ospitava l’Ufficio Tecnico, ma non vediamo linee di indirizzo preliminari per il suo destino. E anche l’esibizione per tre mesi di un quadro di Monet, a cui tutti auguriamo buon successo, gia’ parte monca e rischia di essere una grossa spesa con poco ritorno: l’attrazione vera non e’ un solitario quadro di Monet, ma dovrebbero essere il contesto e i percorsi preparati ad arte per arrivare a quella particolare opera. A due mesi dall’evento tali preparazioni non sono pubbliche ne’ pubblicizzate.

In tutto questo, dov’e’ l’Assessore al Turismo? Non lo vediamo, non lo sentiamo, non ha ancora mai trovato motivo di convocare la Commissione Turismo. Alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) che si e’ tenuta in Febbraio a Milano la Regione Liguria aveva uno stand, erano molto rappresentate Genova e la Riviera di Levante, e c’era il Comune di Sanremo con l’assessore Sarlo. Chissa’ se il nostro assessore ha partecipato anche solo per conoscere l’ingranaggio di domanda-offerta in cui far entrare Bordighera.

L’urgenza attribuita dalla Giunta Ingenito alla manutenzione della citta’ e i buoni passi nell’attenzione all’ambiente devono estendersi al problema ben piu’ complesso di “riaccendere” il turismo a Bordighera. Non e’ un capriccio, e’ la sopravvivenza di imprese, tradizioni familiari, occupazioni intorno a cui costruire la vita. Servono una visione con obiettivi strategici (che cosa), e poi un piano operativo ben articolato (come) e un percorso con pietre miliari (quando). Se la Giunta Ingenito non ha le competenze necessarie per occuparsi efficacemente di turismo, e’ venuto il tempo di cercarle e trovarle all’esterno.

Mara Lorenzi (Civicamente Bordighera)