Nella foto d’archivio: un’orchestra jazz formata quasi tutta da Panizzi (Sandrino è il secondo da destra); Morgana, circa 1945

Abbiamo appreso della dipartita di Sandro Panizzi, padre di Giancarlo Panizzi, ma soprattutto discendente di una illustre casata musicale matuziana. Alessandro, detto “Sandrin” era figlio del professore Giovanni Battista “Bacicìn” Panizzi, violinista dell’Orchestra Sinfonica e di quartetti cameristici degli anni ’30; era stato anche un apprezzato liutaio. Il prof. Panizzi era a sua volta figlio di Alessandro senior, maestro di violino tra Otto e Novecento, pur essendo uno dei figli del celebre Dottor G.B. Panizzi, benemerito autore del saggio scientifico “Sanremo and its climate” diffuso a Londra e volano per il Turismo inglese in Riviera.
Tornando a Sandrin, in gioventù aveva studiato violino sia sotto la guida paterna sia con il celebre Maestro Francesco Sfilio, ma poi decise di non fare la professione e s’impiegò nei trasporti pubblici. In molti lo ricordano come storico bigliettaio sui filobus della Stel e poi controllore per la RT. Durante l’ultima guerra aveva militato, giovanissimo, tra i Partigiani. Come assistente del padre nei delicati lavori di Liuteria, aveva acquisito un’ottima manualità e pratica nella lavorazione del legno, qualità che esprimeva dedicandosi, come hobby, al modellismo navale.
Il Centro Studi Musicali “Stan Kenton” nella persona del suo presidente Freddy Colt, lo ricorda con affetto e gratitudine, anche per le numerose informazioni e materiali da lui messi a disposizione per la ricostruzione delle vicende musicali della città della musica nella prima metà del Novecento. Con lui la città perde una delle fonti di memoria di una vita intensa e ricca di fatti rilevanti. Porgiamole condoglianze al figlio Giancarlo, alla famiglia e all’affezionato nipote Achille Pennellatore.