Ventimiglia non risulta nella graduatoria per i fondi appena stanziati dal ministero dell’interno per gli impianti di video Sorveglianza a differenza dei comuni di Sanremo, Vallecrosia, Pornassio, Diano Castello e Cervo.
Il sindaco Ioculano scrive sui social “TELECAMERE: Prima che si inizi a dire perché il Comune non ha partecipato al bando sulle telecamere ecc.: dopo diversi incontri al Ministero per i noti problemi in città chiesi se fossero presenti bandi mirati a situazioni particolari per potenziare o, come sarebbe più opportuno per la nostra realtà, rifare completamente l’impianto di video sorveglianza con riconoscimento facciale e tracciatura targhe.
Insomma alta tecnologia che ha un costo elevato soprattutto se per un territorio ampio e di frontiera. Ebbi un incontro col vice capo della Polizia a Roma e parlammo dei finanziamenti europei ad hoc. In seguito, esattamente il 27 marzo 2018 stilammo un progetto articolato e puntuale nel mio ufficio assieme al Commissariato di Ventimiglia (che ringrazio) alla presenza del dott. Petecchia, dirigente superiore tecnico del Ministero dell’interno, per richiedere il finanziamento che poi per il tramite della Prefettura è stato ufficialmente posto all’attenzione del Viminale. Torneremo alla carica perché è l’unico canale per ottenere un sistema esteso e di qualità. Inoltre, abbiamo un ulteriore progetto in corso: Ventimiglia insieme a Camporosso e Dolceacqua lavorano a un progetto congiunto per partecipare al bando regionale di video sorveglianza destinato ad aggregazioni comuni con un capofila di medie dimensioni.
La città di Ventimiglia ha preparato questi bandi con impegno e serietà proprio perché la tematica riveste per noi e tutti i nostri cittadini un’importanza improcrastinabile. Noi abbiamo fatto il nostro!

Risponde secco l’onorevole Flavio Di Muro “Ventimiglia non ha partecipato a questo bando”

Fatto sta che la città al momento non rientra tra quelle che fruiranno dei fondi per gli impianti di video sorveglianza.