L’ex medico Nadhir Garibizzo voleva uccidere il figlio di 8 anni del suo avvocato, Elena Pezzetta, e farsi trovare impiccato in casa.
Il progetto criminale è sfumato per l’intervento del padre del bimbo e di un amico di famiglia.
Garibizzo, che nel 2001 uccise la convivente, si era portato dietro una corda con un cappio già pronto, legacci e nastro adesivo.
Aveva con sé anche un cambio completo e il necessaire da barba, probabilmente prefigurando l’ipotesi di finire in carcere, come scrivono Gavino, Pomati e Isaia su “Stampa-Secolo XIX”.