Buongiorno,
nella giornata di venerdì 2 marzo ho deciso di tornare dalla Lombardia a Bordighera, nonostante le condizioni meteo avverse. La mia “lamentela” non è tanto relativa ai ritardi del treno (90 minuti) ma al comportamento, secondo me inadeguato, del personale di bordo. La linea Milano-Ventimiglia è rimasta bloccata quasi tutto il giorno e la circolazione è ripresa intorno alle 17 in concomitanza con la partenza del mio treno (Intercity). Sul mio treno (non completamente pieno) sono salite persone con biglietto regionale proprio perché non era possibile raggiungere la Liguria con altri treni. In una giornata con disagi, ritardi e cancellazioni il capotreno ha preteso e obbligato tutte queste persone a pagare il sovrapprezzo dando tra l’altro giustificazioni senza senso e con toni forti (ad esempio: non è colpa di Trenitalia se lei non è riuscito a prendere il treno regionale. Cosa non vera perché i regionali, così come gli intercity non viaggiavano a causa della chiusura della linea). Insomma, oltre al danno (essere rimasti bloccati ore e ore in stazione) la beffa (aver dovuto pagare un sovrapprezzo). Ora, mi pare giusto far pagare il sovrapprezzo in condizioni normali, ma in queste situazioni di calamità non lo trovo giusto né umano. Queste persone non hanno mostrato la minima comprensione per viaggiatori in difficoltà. Il mio vicino doveva andare da Milano a Livorno con un treno diretto, ovviamente soppresso, e ha dovuto fare: Milano-Genova, Genova-La Spezia e La Spezia-Livorno).
Serena, lettrice di Rivierapress.it