Sapete cosa dice un antico proverbio olandese? Una manciata di pazienza vale più di tanti cervelli. E negli ultimi mesi abbiamo preferito la strada del silenzio, della calma, del provare a lasciare correre. Domandandoci sempre, se questi ‘cervelli’ meritassero davvero una risposta. Ma non è servito.
Ad ogni minimo movimento è conseguita una valanga di parole, di pettegolezzi e calunnie. Ogni circostanza è stata, per molti, l’occasione per aprir bocca alimentando malignità in abbondanza.
La nostra sopportazione per questi atteggiamenti si è esaurita.

Negli anni, la Rari ha curato la crescita di tanti ragazzi e ragazze, di atleti e non. Migliaia di persone nella Nostra Città hanno frequentato un corso, disputato gare o partite, o semplicemente nuotato alla Cascione.
Grazie alla Rari, ad Imperia, qualcuno è diventato un campione negli sport acquatici, altri hanno semplicemente imparato a nuotare oppure hanno trascorso qualche ora in compagnia e relax o, ancora, hanno potuto esercitarsi nel fitness. Eppure, da troppo tempo, lo sport più praticato è bersagliare la Rari. Personaggi, famiglie, atleti ed atlete plurimedagliati perdono il loro tempo insultando a vario titolo l’attuale dirigenza, senza godere appieno delle loro importanti carriere.
Figure che, per anni, hanno visto la Rari come una ricca tavola attorno alla quale accomodare i propri interessi ed ora disprezzano il piatto che li saziava.

Sui social network si sono sprecati i commenti, alle redazioni di giornali e siti online sono giunte lunghe lettere (senza precedente interpello!) e sulle scrivanie della Procura sono arrivati esposti che accusavano la Rari con le più disparate cialtronerie. Ogni giorno, quasi 40 persone si adoperano e lavorano per curare la Cascione, tenerla pulita, riscaldata e decorosa, per mantenere nella norma i parametri dell’acqua, per servire la clientela e la cittadinanza. Perché la Rari e la Piscina Comunale Cascione sono dei beni della Nostra Città e chi non vuole il loro bene, vuol male alla propria Città. Una città, una piscina e una società che, per alcuni accusatori, non è stato un problema lasciare quando queste non avevano grosse risorse da poter fornire.

Una statura morale e un attaccamento alla Città che, invece, hanno contraddistinto gli atleti e le atlete che hanno deciso di vestire ancora i colori giallorossi, nonostante siano giunte interessanti richieste dai più importanti club del panorama italiano. Sara, Filippo, Andrea, Filippo e Paolo li ritroverete ancora alla Cascione, fieri di sposare GRATUITAMENTE un progetto per la crescita dei più giovani. Ripartiranno da categorie decisamente inferiori rispetto al loro livello sportivo ma ripartiranno insieme alla Rari.

Lo sport sa essere crudele: regala emozioni uniche e grandi trofei ma, quasi sempre, a costi non sostenibili. Così, nei tanti eventi succeduti negli ultimi mesi, la Rari ha sempre agito pensando al meglio per Imperia: permettendo così alla clientela di poter continuare a frequentare ed usufruire della Cascione e conservando la piscina.

Dalla Dirigenza allo Staff, dagli Istruttori alle Banconiste, dai Bagnini alle Bariste, ci mettiamo continuamente in discussione per il bene della Rari e della Città.
RARI NANTES IMPERIA