Sabato 21 e domenica 22 ottobre si terrà la seconda edizione della manifestazione “Ormea dai frutti ritrovati” ideata da Neva Vagnetti, Vicepresidente dell’Associazione Culturale Ulmeta e organizzata dalla stessa Associazione con l’Amministrazione Comunale, la Scuola Forestale di Ormea e la Condotta Slow Food Monregalese, Cebano, Alta Val Tanaro e Valle Pesio.
La manifestazione è inserita nel programma nazionale della “5a settimana del Pianeta Terra”, organizzata a livello nazionale per una miglior conoscenza delle Geoscienze, e prevede incontri, laboratori, convegni, visite guidate, mercati, concerti.
Sabato 21 alle 10 aprirà la mostra di pitture ad olio, acquerelli e fotografie “i frutti illustrati”, nella Casa delle Meridiane in Via Roma 3, e inizierà, nel Nuovo Cinema Ormea, il convegno “La salute vien mangiando”, con interventi di Daniela Andreis Montina sul recupero delle piante storiche, di Paola Minale e Caterina Ivaldo che illustreranno gli studi sui frutti antichi, allergie e intolleranze e di Patrizio Michelis sulla salute della terra come base di partenza per la salute delle piante.
Al termine, aperitivo con il succo di mele delle antiche varietà locali prodotto dalla Scuola Forestale.
Alle 15 convegno sul territorio delle nostre valli, dove Fabio Negrino parlerà dell’epoca in cui “gli uomini mangiavano le renne”, Aldo Acquarone della geologia e dell’idrogeologia dell’Alta Val Tanaro, di cui Raffaella Zerbetto illustrerà il fenomeno carsico. Alle 17 verrà presentato il progetto “Slow Food Travel”
La giornata di sabato chiuderà con il concerto di Diego Antonucci ed i filmati naturalistici di Edoardo Pelazza.
La domenica vedrà per tutta la giornata la mostra mercato di prodotti e frutti locali, pur nella difficoltà dell’annata che non è stata particolarmente generosa e, al mattino, ci saranno conferenze dei produttori e laboratori del gusto per i bambini.
Contestualmente ci sarà un’escursione guidata sulle Rocche delle Vallette che sovrastano il centro storico, organizzata dal CAI, con visita al castagneto recuperato dai richiedenti asilo ospitati ad Ormea e ad un antico seccatoio.
Dalle 15 inizieranno degustazioni di castagne, mele e pere cotte e la conferenza di Giorgio Bert e Silvana Quadrino “Coltiviamo la salute” a cura di Slow Medicine.
Si chiuderà con la tavola rotonda su “La castagna garessina: quale prospettive?”, con interventi di Ettore Bozzolo, referente della comunità del Cibo “Custodi dei castagneti della Val Mongia”, Paola Colombo, promotrice e coordinatrice del progetto di recupero dei castagneti abbandonati da parte dei profughi, Giorgio Ferraris, Sindaco di Ormea e Presidente dell’Unione Montana dell’Alta Val Tanaro, Daniela Garelli, docente della Scuola Forestale di Ormea, Gabriella Mellano, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino e di esperti della Coldiretti.