Due importanti attività di formazione con una grande partecipazione da parte di alti ufficiali militari, diplomatici e rappresentati governativi provenienti dalle diverse regioni del mondo, per un totale di oltre un centinaio di partecipanti, si stanno svolgendo in questi giorni presso la sede di Villa Ormond.
Si tratta del Corso sulle regole d’ingaggio in lingua inglese e del Corso sul diritto internazionale delle migrazioni in lingua francese.
Il Corso sulle regole d’ingaggio, organizzato dall’Istituto, coinvolge una quarantina di alti ufficiali tra cui alcuni generali delle forze armate dei paesi del Medio Oriente e di alcuni paesi del Golfo. Principale obiettivo: fornire ai partecipanti gli strumenti per una comprensione delle regole d’ingaggio (in inglese Rules of Engagement, RoE), la loro formulazione, applicazione, interpretazione e gestione nei contesti operativi multinazionali. Le RoE sono quegli strumenti che definiscono quando, dove e come è possibile utilizzare la forza armata nelle azioni militari e di polizia. Esse possono essere generiche o specifiche e generalmente sono concepite anche sulla base di elementi culturali propri degli stati.
Al Corso sul diritto internazionale delle migrazioni, realizzato per la prima volta quest’anno grazie al supporto del governo svizzero e dell’Organizzazione Internazionale della Francofonia – organizzazione che dal 1970 promuove temi quali lo sviluppo culturale, la formazione, la pace, la democrazia e i diritti umani tra gli 84 governi di lingua francofona che la compongono – partecipano oltre sessanta funzionari governativi provenienti dai paesi africani francofoni.
Queste attività s’inquadrano in un intenso periodo di attività dell’Istituto di Sanremo avviatosi prima della pausa estiva con il “Summer Course” sul diritto internazionale umanitario rivolto a giovani professionisti e studenti. Nel mese di settembre si è svolta la tradizionale Tavola Rotonda internazionale cui sono seguiti diversi corsi sul diritto umanitario (livello base, avanzato e specialistico) in lingua spagnola; il Corso sul diritto e la protezione nei disastri naturali; il Corso sul diritto internazionale delle migrazioni in lingua inglese, organizzato in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale per le migrazioni, e il Corso sul “Targeting”.
Dal mese di luglio ad oggi si è registrato un afflusso di quasi 500 partecipanti provenienti da oltre 90 paesi.
Nelle prossime settimane si svolgeranno, sempre presso la sede di Villa Ormond, diverse attività tra cui il Corso sul diritto umanitario nelle operazioni navali; il Corso sul diritto internazionale dei rifugiati in lingua inglese e il Corso sui diritti umani degli sfollati interni organizzati rispettivamente con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e con il Relatore Speciale dei Diritti Umani delle Persone Sfollate. Poi nel mese di novembre il Corso sul diritto umanitario (in lingua araba, cinese e russa); il Corso sul diritto internazionale dei rifugiati in lingua araba e il Corso sul diritto internazionale degli apolidi.
A dicembre, a conclusione di un anno particolarmente carico di iniziative e progetti che ha registrato un totale di 38 corsi, avrà luogo il Corso sul diritto internazionale dei rifugiati in lingua inglese; il Corso per istruttori e direttori dei programmi di formazione in diritto umanitario (inglese, francese e arabo) e, novità assoluta un workshop per inviati di guerra. Quest’ultima iniziativa, organizzata per la prima volta, vuole fornire ai professionisti dei media una conoscenza di base del diritto internazionale umanitario, anche in considerazione del riconoscimento da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per l’importante ruolo che ricoprono nelle situazioni di conflitto armato per quanto riguarda la protezione dei civili e la prevenzione dei conflitti agendo come meccanismo di prima allerta.