“Senza fissa dimora e senza un lavoro fisso. Formalmente nessun precedente penale, ma già conosciuto dalle Forze dell’ordine. Diversi ‘alias’ ed irregolare sul Territorio nazionale. Un migrante islamico come tanti dal profilo che sembrerebbe non avere nulla a che fare con i terroristi dell’Isis perché non aveva legami con i fondamentalisti.
Eppure l’algerino fermato domenica sera dalla polizia a Sanremo insultava gli ‘Occidentali’ per strada inneggiando alle stragi islamiste: ‘Voglio fare a Roma quello che hanno fatto a Nizza, ma non ho la patente di guida’.
Attenzione a sottovalutare episodi di questo tipo perché, come si può leggere ovunque sui social network, anche italiani, non è stato il solo ad inneggiare al terrorismo dopo le varie stragi in Europa.
Il fermo dell’algerino potenzialmente pericoloso e la successiva espulsione, disposta dagli investigatori a seguito di accertamenti, insieme ai vari commenti pubblicati da molti islamici sul web, dimostrano, ancora una volta, che l’islam moderato non esiste.
Siamo in guerra. Bisogna tenere alta la guardia adottando quindi il rimpatrio immediato anche per tutti coloro che evitano di condannare l’ideologia della lotta armata contro democrazia, libertà, usi e costumi dell’Occidente.
Se alcune comunità islamiche insieme ai buonisti nostrani non condannano pensieri del genere guardando con benevolenza i comportamenti anti Occidentali di tanti musulmani, a questo punto sono da considerarsi complici.
Ora più che mai noi dobbiamo essere svelti a reagire con efficacia, avendo la consapevolezza che per loro siamo solo ‘cani infedeli’ e la compianta Oriana Fallaci aveva ragione”.
Alessandro Piana, capogruppo regionale Lega Nord Liguria