Il 27 febbraio a Genova si è tenuta un’affollata assemblea dei Sindaci dell’Anci, per deliberare una presa di posizione ed una proposta sulla gestione dell’emergenza “migranti”.
Non voglio entrare nel merito di quanto deciso. Come la penso è noto o facilmente intuibile.
Una cosa è certa: è un tema molto importante e complesso, che dovrebbe essere in cima all’agenda di qualsiasi Sindaco.
Ho letto molti resoconti giornalistici, ma ho cercato invano di capire quale posizione sia stata espressa dal Comune di Imperia, che, salvo degradazioni dell’ultima ora per manifesta inidoneità al ruolo di chi attualmente lo amministra, dovrebbe essere ancora un Capoluogo di Provincia.
Ebbene, avevo un bel cercare, perché il nostro Comune si è distinto per la sua assenza, quanto meno al momento del voto.
Il Sindaco di Imperia, incredibile a dirsi, era assente. Si vede che pensava di avere di meglio da fare.
Dalle foto, noto che era presente l’Assessore Chiarini, peraltro, mi si dice, senza delega del Sindaco e, quindi, impossibilitata ad esprimere la posizione del Comune di Imperia.
Il Presidente del Consiglio Parodi, che mi si dice avesse la delega del Sindaco, è andato via prima del voto.
Il nostro Comune, pertanto, non ha votato né a favore, né contro, né si è astenuto. Semplicemente, di fatto, non c’era. Imbarazzante.
Il punto è: chi oggi rappresenta il Comune di Imperia non sa cosa dire, non ha nulla da dire, non vuole dire cosa pensa o, proprio, non pensa nulla?
Incompetenza, negligenza o ignavia?
Non saprei dire cosa è peggio.
Giuseppe Fossati
Imperia Riparte