Presentazione della biografia
LUIGI TENCO
di Michele Piacentini – portavoce della famiglia Tenco

Modera l’incontro Benedetta Corbi – giornalista Mediaset

Lontano dai clamori e dagli eventi che hanno celebrato la ricorrenza dei cinquant’anni della scomparsa del cantautore Luigi Tenco, avvenuta il 27 gennaio del 1967, avrà luogo la presentazione della biografia LUIGI TENCO (Imprimatur Ed.) scritta da Michele Piacentini, portavoce ufficiale della famiglia Tenco.

L’incontro-evento sarà moderato e presentato dalla giornalista Benedetta Corbi, Caporedattore di TgCom24-Mediaset.
La presentazione del libro si svolgerà domani, martedì 28 febbraio 2017 alle 19, presso l’Open – More than Books di Milano (Viale Monte Nero n° 6) e offrirà anche l’opportunità di ascoltare alcuni brani di Tenco ognuno dei quali, secondo il pensiero dell’autore della biografia, individua i diversi generi musicali e i diversi periodi della vita di Tenco. L’interpretazione dei brani è affidata al cantante Claudio Lupi, membro dell’associazione culturale L’Iride di PAN e profondo conoscitore del cantautorato italiano.

Luigi Tenco, certamente, non necessita di presentazioni ma la verità sulla sua vita, spesso riportata in modo distorto sin dalla sua scomparsa, ha sicuramente bisogno di essere portata alla luce affinché le sue canzoni ed il suo spirito possano vivere una luce diversa. Così è avvenuto per tanti dei suoi testi che trattano valori sociali o temi anti-militaristi. Ben oltre cinquant’anni fa, infatti, Tenco raccontò nella sua “Ballata della moda” di quattro industriali che in un bar decisero di inventare e vendere l’acqua blu… e così fu, ma altrettanto fu per quegli uomini che decisero di abbandonare le armi contro il volere dei Signori… “Padroni della Terra”.

La biografia LUIGI TENCO scritta da Michele Piacentini in assoluta libertà affronta tutti i momenti della vita di Tenco con una caratteristica molto particolare: contestualizza i vari frangenti ed osserva attentamente i contesti nei quali si svolgono. Ciò avviene sia per studiare come nascono molti dei suoi capolavori musicali e sia per analizzare alcuni episodi della sua vita, compresi i momenti relativi alla sua morte dove sottolinea le probabili responsabilità di terzi soggetti. In particolar modo, nel corso dell’incontro di domani a Milano, viene affrontato l’argomento della sparizione dei suoi beni dall’appartamento romano in cui viveva: macchine fotografiche, cineprese, strumenti musicali, testi di canzoni ed altri suoi oggetti non sono mai stati riconsegnati alla sua famiglia… eccezion fatta per un piccolo pacco contenente due o tre pantaloni ed altrettante camicie. Eppure l’ultimo anno di vita di Luigi, trascorso a Roma scrivendo canzoni per la casa discografica RCA e i suoi amici-colleghi, è stato il più intenso anche dal punto di vista professionale. Dunque è lecito chiedersi e chiedere: che fine ha fatto il patrimonio che Tenco aveva a casa sua a Roma?

Dal Quotidiano: “Un racconto intenso, in grado di trasmettere un’approfondita immagine di ciò che è stato Luigi Tenco, come uomo e come artista”.

Dallo studioso Zannardi: “Credo sia un buon libro, un lavoro serio e garbato e soprattutto educato, dove le cose che dividono o che potrebbero lasciare cicatrici sono state toccate in modo lieve ma non omesse”.

Michele Piacentini è un figlio d’arte che ha cercato di percorrere una strada diversa da quella del cinema che fu del padre, tra l’altro produttore e regista del film “008 Operazione Ritmo” in cui vi è una delle tre apparizioni cinematografiche di Tenco, ritrovandosi però nello stesso mondo dello spettacolo e della cultura. In passato ha svolto attività giornalistica diventando editore della testata Les Artistes il cui marchio, durante questo 2017, festeggia i vent’anni di attività. Ha ricoperto importanti ruoli per alcune Ambasciate del continente Asia Sud Est meritando onorificenze di prestigio per il suo impegno sugli scambi culturali internazionali ed ha scritto altri libri di settore. Il suo spirito libero e il sincero rapporto di amicizia con la famiglia Tenco sono stati gli elementi che lo hanno portato a scrivere questa appassionante biografia “Luigi Tenco” (Imprimatur Ed.) che, in controtendenza alle biografie cosiddette ufficiali, non esita a puntare il dito su fatti e persone che in qualche modo hanno tratto vantaggi dalla scomparsa di Tenco tentando di screditarne lo spirito.