Iniziano oggi, domenica 2 agosto, le serate musicali organizzate dal Centro Culturale e Ricreativo di Dolceacqua in collaborazione con il Comune.
Il Gruppo folk “GLI OGGITANI” di questa sera vi attende in Piazza Padre Giovanni Mauro alle ore 21.
INGRESSO LIBERO

Gli Oggitani sono i figli dell’immigrazione: sono i nomadi forzati, le radici senza terra. L’ispirazione è stata quella dei Griot, i musicisti di corte. Si tramandano il loro sapere oralmente da secoli, seguendo la linea paterna arrivando a parlare coi tamburi per comunicare a chilometri di distanza, ma soprattutto inventano portando dentro i loro segreti.
Gli Oggitani sono figli di musicisti.
Il bisnonno di Sergio suonava il tamburo nella banda di Potenza, il nonno il mandolino e il padre il banjo.
Fabrizio il chitarrista è figlio e nipote di una fisarmonica e di un violino che hanno animato le feste dell’antica via Francigena. Sciacca, il contrabbassista, è anche lui “portatore sano” di sangue tarantolato siciliano.
Musici di diversa estrazione, dal conservatorio all’istinto puro…
Il repertorio è un misto di tradizioni del Mediterraneo con particolare attenzione alle tradizioni antiche, celtica e gitana.

Dopo anni di ricerca e di fusione artistica con le più disparate etnie del mondo, ma in particolare con un profondo interesse per le tradizioni del bacino del mediterraneo nel 2003 nascono gli Oggitani. I musicisti provengono da diverse estrazioni ed esperienze nell’ambito della musica folk tradizionale, classica, latina, jazz e celtica. Quello che però il gruppo propone in questa formula è qualcosa di completamente originale che poggia le basi sullo studio della musica tradizionale e sulla ricerca di una comunicatività contemporanea tra passato, presente e futuro.
Gli Oggitani propongono uno spettacolo in cui si alternano danze dall’occitania al sud italia, danze di origine balcanica, trascinanti rumbe macedoni, sirtaki, brani rumeni, cecoslovacchi, ungheresi e curdi, la fantastica belly dance egiziana, e sperimentazioni berbero-maghrebine.
Sergio Caputo ha suonato e inciso con importanti band nell ambito della musica tradizionale: dai Tendachentall’Arco Alpino, fino alla Paranza del Geco, oltre che aver partecipato al disco La valigia dell’attore conFrancesco De Gregori, al primo disco dei Subsonica e aver suonato a teatro le musiche di Italian Folk Tales con John Turturro.

Sergio Caputo (violino, voce e percussioni)
Martino Biancheri ( tromba e bombardino)
Fabrizio Vinciguerra (chitarra)
Roberto Sciacca (basso elettrico)
Fabio Turini (batteria)