Giulia Borgonovo, 24enne studentessa originaria di Vallecrosia, assieme ad un gruppo di amici e colleghi dell’Università di Pisa, della Scuola Normale Superiore e della Scuola Superiore Sant’Anna, ha avviato un progetto di divulgazione scientifica con l’obiettivo di portare i temi complessi e poco accessibili della scienza ad un pubblico non specialistico. Come può essere, ad esempio, l’efficacia e la sicurezza del vaccino contro COVID-19.
Nata a Sanremo il 6 luglio ’96, Giulia ha conseguito la laurea Triennale in Biotecnologie all’Università di Genova, quella Magistrale in Neuroscienze all’Università di Pisa, ex-allieva alla Scuola Normale Superiore e ora dottoranda in Neuroscienze sempre presso la Scuola Normale Superiore. “Mi sono unita al gruppo nel mese di ottobre del 2020 – spiega Giulia – Quindi con un anno di ritardo rispetto al momento della sua creazione. Credo e spero di aver portato e reso palese al gruppo il mio entusiasmo per la Scienza e per la sua buona divulgazione. Sono co-referente del sottogruppo di Progetto Bio[Tecno]Logico che si occupa principalmente di scrivere articoli di divulgazione scientifica”.

“Stiamo iniziando interessanti collaborazioni con alcune testate di giornalismo scientifico e speriamo un giorno di portare la nostra voce al grande pubblico – prosegue la 24enne originaria di Vallecrosia – Il nostro obiettivo è quello di creare un ponte tra la Scienza e le persone, un ponte costruito con mattoni di buona e sana informazione, che possa aprire le porte di quella Torre d’Avorio dove troppo spesso e per troppo tempo i ricercatori e gli scienziati si sono rifugiati lontano dalla società e dal grande pubblico”.

Il fondatore del progetto riassume in questo modo la storia del Progetto Bio[Tecno]Logico:
“Corre velocissima. Passa da persona a persona. Ne colpisce una, e in poco tempo si trasmette ad un’altra, poi altre 10, 100, 1000. In pochi giorni, è capace di fare il giro del mondo. Non è l’influenza. E’ una fake news. Ha tutte le caratteristiche del virus: è piccola, semplice e subdola, ed è capace di fare danni enormi. Si può provare a smentirla, certo, ma lo sforzo è immane: non si può spegnere un incendio che dilaga a tale velocità, si può solo fare la conta dei danni dopo che è passato. “Eppure ci deve essere un modo!”, ci diciamo. “Per arginare la folle corsa di queste notizie, basterebbe che una buona fetta della popolazione sia capace di non lasciarsi contagiare: riconoscere che qualcosa non quadra, riflettere qualche secondo a mente fredda prima di inoltrare, ascoltare la ragione prima che l’emozione. Dovremmo fornire alle persone gli strumenti per leggere in maniera critica, dare quei mattoncini di cultura scientifica essenziali per costruirsi una barriera dalle fake news. Dobbiamo vaccinare le persone dalla disinformazione”.   

Progetto Bio[Tecno]Logico, un gruppo di studenti universitari che ha deciso di mettersi in gioco e di cimentarsi nella divulgazione scientifica. Il mondo dell’informazione è come una bilancia a due piatti: c’è la buona informazione e quella cattiva. Noi vogliamo aggiungere un piccolo pesetto al lato della buona informazione, condividendo quello che impariamo ogni giorno in Università. Nella vita di tutti i giorni ci si trova spesso a fare scelte in cui è coinvolta la Scienza (le nostre abitudini alimentari, i prodotti che compriamo al supermercato, decisioni che riguardano la nostra salute…), ma spesso slogan e pubblicità finiscono per farci fare una gran confusione. Con la nostra iniziativa di divulgazione scientifica vogliamo raccontare la Scienza in maniera semplice e accessibile a tutti. Il nostro sogno sarebbe che tutti potessero parlare tranquillamente di biotecnologie con gli amici, di fronte ad una birra.   
Il nostro gruppo è nato più di un anno fa, con l’obiettivo di organizzare un piccolo festival della Scienza a Pisa, nell’aprile 2020. Il coronavirus ha scelto diversamente, ma non ci ha impedito di continuare con la nostra attività di divulgazione, anzi, ci ha convinto ancora di più dell’importanza della nostra iniziativa.

Ci siamo reinventati e abbiamo cominciato a fare comunicazione sui social: complesso, ma anche gratificante! A fine settembre, in occasione della European Biotech Week, abbiamo organizzato un piccolo evento in forma virtuale, con la proiezione del film documentario Food Evolution, webinar con ospiti di fama nazionale e internazionale (tra gli altri, Rino Rappuoli e Deborah Piovan) e alcune lezioni rivolte agli studenti delle scuole superiori. 
Ci siamo presto resi conto che le conoscenze scientifiche e l’entusiasmo non sono sufficienti per vincere questa sfida. Abbiamo ricevuto attacchi personali e accuse, abbiamo visto amici e parenti continuare a cadere vittima di catene whatsapp e informazioni fuorvianti. I nostri sforzi fin qui sono stati vani? Il mondo della comunicazione è complesso, e la strategia “prove ed errori” può rivelarsi inefficace. Per questo abbiamo deciso di chiedere aiuto a degli esperti di comunicazione scientifica: giovani divulgatori italiani, come Stefano Bertacchi e Ruggero Rollini, ma anche professori di fama internazionale, come Peggy Lemaux e Pamela Ronald. Attraverso incontri di mentoring ci hanno dato suggerimenti utilissimi e hanno decuplicato il nostro entusiasmo! 
In un Paese che investe poco nella ricerca, dove la comunità scientifica è trattata con sufficienza (se non addirittura con sospetto), dove tutti si credono esperti di tutto e non accettano di partecipare ad una discussione civile, è davvero difficile per noi pensare di trovare un posto. Molti fanno le valigie e se ne vanno, cercando fortuna in un Paese che crede di più nel valore della Scienza. Noi, nel nostro piccolo, vorremmo fare dell’Italia quel Paese

LA SCHEDA
NOME: Progetto Bio[Tecno]Logico
BIO: la vita, una meravigliosa sconosciuta intorno a noi e dentro di noi
[TECNO]: téchne, le conoscenze applicate, strada verso il progresso
LOGICO: la ragione, chiave delle scoperte, candela dei pensieri
FONDATORE: Emanuele Boni
CORE TEAM: Emanuele Boni, Luca Fusar Bassini, Sessen Daniel, Giulia Burini, Giacomo Pasquini, Giulia Borgonovo

MISSION: rendere accessibile il dibattito sulle biotecnologie
Frasi in cui si declina la nostra mission
Far comprendere che le biotecnologie hanno un ruolo nella vita di tutti i giorni (vaccinazioni, alimentazione, medicina, industria…) Dobbiamo capirle per poter prendere scelte rilevanti per i singoli e per la società Promuovere la maturazione dell’opinione pubblica sulle biotecnologie, cioè far cambiare la percezione di determinati temi (es OGM = male).
Promuovere lo sviluppo di una “coscienza scientifica”, cioè dello spirito critico, degli strumenti per informarsi in maniera critica e discutere basandosi su evidenze e non su slogan/sentito dire.
 
RAGIONI: quali sono i motivi più intimi che ci spingono a impegnarci in questa attività
Condivisione: vogliamo condividere con gli altri la nostra passione per i temi scientifici
Ribellione: non sopportiamo che le persone siano completamente ignoranti di questi temi
Piacere: fare divulgazione ci dà soddisfazione personale
Conoscenza: fare divulgazione aiuta anche noi ad approfondire temi che da soli probabilmente non avremmo mai studiato così nel dettaglio.

Per ulteriori informazioni sul Progetto Bio[Tecno]Logico si possono visitare e consultare anche questi indirizzi internet:
https://www.progettobiotecnologico.it/ https://www.instagram.com/progetto.biotecnologico/?hl=it

https://www.facebook.com/progetto.biotecnologico/