Grazie all’impegno di Anci arriveranno 4,5 milioni di euro a sostegno delle attività economiche, artigianali e commerciali di 91 piccoli comuni liguri. Le risorse, previste dall’art. 243 del dl Rilancio (convertito in legge n. 77/2020), sono state stanziate con un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. Si tratta di contributi a fondo perduto per la gestione, la ristrutturazione o l’ammodernamento delle aziende ubicate nei comuni periferici o a bassa intensità demografica spalmati sulle annualità 2020, 2021 e 2022, con l’obiettivo di contrastare le conseguenze della crisi generata dall’emergenza sanitaria da Covid-19, che ha colpito maggiormente i comuni di piccole dimensioni. Nello specifico, si legge nel decreto, “le azioni di sostegno economico possono ricomprendere l’erogazione di contributi a fondo perduto per le spese di gestione; iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digitalizzazione dei processi di marketing on line e di vendita a distanza, attraverso l’attribuzione alle imprese di contributi in conto capitale ovvero l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche necessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti”.

Il contributo è stato determinato tenendo conto della perifericità e della minore dimensione demografica articolata in due fasce: fino a 3mila abitanti e fino a 5mila abitanti. I criteri, definiti dal governo e di cui Anci ha richiesto la revisione, servono per determinare il grado di perifericità di un comune, che è conseguenza della presenza o meno sul territorio dei servizi essenziali e della rapidità di accesso tramite sistema viario locale.

“Il sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali va nella direzione di quanto sostenuto da tempo dall’Anci per orientare le politiche a favore dei piccoli comuni, montani, collinari o comunque in situazioni svantaggiate – afferma il direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai – Questi contributi sono molto importanti per lo sviluppo delle economie locali e, di conseguenza, per arginare il rischio di spopolamento e abbandono dei territori situati nelle aree periferiche. Con questo finanziamento si raggiunge la metà dei piccoli comuni liguri; insisteremo su questo percorso affinché nessuno rimanga escluso in futuro”, conclude Vinai. Anci Liguria si occuperà di fornire assistenza diretta agli enti per utilizzare al meglio i fondi.