Con una delibera di Giunta regionale, è stato istituito il Comitato Regionale del Sistema Trasfusionale (CRST). All’interno di questo organismo, rappresentativo di tutti i soggetti coinvolti nel sistema trasfusionale regionale, rientra anche l’ASL1 con l’attività del Centro Trasfusionale di Imperia diretto dal Dott. Clemente Mazzei.

Un importante riconoscimento che si pone nell’ottica di una proposizione e condivisione delle strategie di governance del sistema trasfusionale regionale. Il Comitato svolge infatti funzioni consultive nei confronti dell’Assessorato alla Sanità d’intesa con la Struttura Regionale di Coordinamento.

Sono particolarmente orgogliosa del lavoro svolto in ASL1 e dal Centro Trasfusionale in occasione dell’emergenza sia perché quanto fatto ha contribuito a non avere carenza di sangue per il sistema sia per l’importante ruolo svolto nell’applicazione della prima terapia con plasma iperimmune – afferma Sonia Viale, Vicepresidente e Assessore alla Sanità di Regione Liguria – Il Comitato Regionale, istituito dalla Giunta, completa il processo di riorganizzazione che ha richiesto tempo per la sua complessità. È stata avviata di recente la campagna estiva della donazione di sangue, i donatori devono avere fiducia nel Sistema Sanitario e nelle associazioni di volontariato. Questi comitati vanno in questa direzione”.

Ringraziamo tutto il personale del Centro Trasfusionale di Imperia per l’impegno profuso in tutte le attività e, in particolare, nell’ambito dell’applicazione del protocollo Tsunami che, in sinergia con le altre strutture regionali, ha permesso di accedere a questa modalità terapeutica a supporto della cura dei malati affetti da Covid19” aggiunge la Direzione Aziendale ASL1.

Abbiamo accolto con favore e disponibilità la proposta di riorganizzazione dell’attività trasfusionale anticipata dall’Assessore Viale e dalla Dott.ssa Vanessa Agostini del Centro Regionale del Sangue lo scorso 27 luglio. Tale riorganizzazione prevede tra l’altro l’individuazione di tre aree funzionali (area del Ponente Ligure, area Metropolitana e area del Levante), la costituzione di un Comitato Trasfusionale Regionale, un Comitato esecutivo del sistema trasfusionale. Condividiamo le impostazioni e gli obiettivi del progetto che pone attenzione su molteplici aspetti, quali appunto un coinvolgimento diretto nella pianificazione e l’integrazione dei servizi trasfusionali con le associazioni di volontariato che operano sul territorio” afferma il Direttore del Centro Trasfusionale di Imperia, Clemente Mazzei.

Quella delle donazioni è una delle attività di punta del Centro Trasfusionale di Imperia. Per quest’anno la previsione di raccolta si aggira attorno alle 12.000 unità di sangue intero più 700 unità di plasma da aferesi. Il Polo Ospedaliero di Sanremo è dotato di una frigoemoteca informatizzata che permette, dopo l’esecuzione dei test pretrasfusionali, di assegnare unità di sangue già presenti, abbattendo i tempi di risposta in caso di richieste di sangue urgente. Il Centro si occupa anche della valutazione clinica delle mamme in gravidanza, candidate per la raccolta di sangue cordonale e prelievo, in collaborazione con il reparto di Ostetricia e Ginecologia dei presidi ospedalieri di Imperia e Sanremo, come U.R. per la Banca del Sangue Cordonale di Genova.

Il Centro Trasfusionale, per conto di ASL 1, è impegnato anche sul fronte della formazione: è stata infatti avviata una stretta collaborazione con il Centro Nazionale Sangue del Ghana che ha inviato presso le strutture ASL1, personale medico e non per un periodo di approfondimento.

L’emergenza Covid ha visto il Centro imperiese in prima linea nella raccolta di plasma iperimmune per la cura di pazienti affetti da Coronavirus nell’ambito del progetto TSUNAMI. Lunedì 13 luglio, presso il Centro trasfusionale dell’ospedale di Imperia, sono state eseguite le prime donazioni da parte dei volontari risultati idonei all’attività di screening attivata a livello regionale. All’ospedale di Sanremo, inoltre, a maggio, è stato somministrato per la prima volta il plasma iperimmune a supporto della cura di un paziente affetto da polmonite da Covid19.

Oltre alla sezione di Immunoematologia e la sezione dedicata alla raccolta di sangue e plasma da donatori, nell’ambito dell’attività del centro, sono stati istituiti anche alcuni ambulatori, tra questi: l’ambulatorio di Medicina Trasfusionale che, mediamente, distribuisce e trasfonde oltre 1200 unità di emocomponenti a pazienti ambulatoriali; l’ambulatorio di Emostasi e Trombosi per la consulenza a pazienti interni ed esterni con problematiche trombotiche o emorragiche; l’ambulatorio di aferesi terapeutica; l’ambulatorio per Immunoprofilssi in donne Rh negative in gravidanza e l’ambulatorio di trattamento per le anemie ferrocarenziali.

Da ricordare, infine, anche l’ambulatorio TAO per la gestione dei pazienti in terapia anticoagulante orale. L’attività di questo ambulatorio ha raggiunto volumi considerevoli: per circa 1500 pazienti che vi afferiscono almeno una volta al mese, vengono elaborati oltre 15.000 piani terapeutici all’anno. Il Centro è fortemente impegnato anche sul fronte della Diagnostica Immunoematologica e dell’Ematologia.