Nel corso delle ultime settimane, per verificare il rispetto della normativa sul “Covid-19”, sono stati svolti diversi servizi dalla Squadra Amministrativa del Commissariato, di cui due congiuntamente ad operatori della Polizia Locale sanremese. I controlli si sono concentrati, principalmente sulla zona della “movida” sanremese, quindi Piazza Bresca e vie limitrofe, sia per verificare l’ottemperanza alla regole del D.P.C.M. e delle specifiche ordinanze sindacali emanate per l’emergenza coronavirus sia per contrastare il pericoloso fenomeno della vendita di alcol a minori.
Nel corso dei servizi sono state complessivamente elevate 11 contravvenzioni e una denuncia penale. Le contravvenzioni hanno riguardato le violazioni alla normativa anti-covid (per mancato uso della mascherina di avventori o addetti alla somministrazione), violazioni amministrative varie (assenza o mancata esposizione delle tabelle sugli alimenti o sul divieto di somministrazione di alcolici a minori o delle tabelle dei giochi proibiti) nonché la violazione del divieto di somministrazione di alcol a minori di 18 anni. La contestazione più grave, in particolare, ha riguardato un bar del centro dove è stata constatata la somministrazione di alcolici a tre minori di 16 anni. Nella circostanza gli operatori del Commissariato e della Polizia Locale, mentre erano intenti ad ispezionare un’area molto affollata per verificare il rispetto della normativa sugli assembramenti, notavano un tavolino ove sedevano diverse ragazze, palesemente giovanissime, a cui il cameriere, senza effettuare alcun controllo sull’identità e senza premunirsi di richiedere un documento, aveva appena servito alcuni cocktail ed altre bevande alcoliche. Per tale fatto sono stati sottoposti ad indagine per violazione dell’art. 689 del codice penale sia l’addetto alla somministrazione che il responsabile del locale stesso.