Un perfomance di “Musica contro le mafie” si è tenuta all’Istituto Scolastico Fermi-Polo di Ventimiglia ed all’Istituto “Montale” di Bordighera.
Gli studenti delle classi prime e seconde dell’Istituto Tecnico “Fermi” e Professionale “Polo” di Ventimiglia hanno partecipato ad un incontro organizzato dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Antonella Costanza e dal corpo docenti dell’Istituto Fermi-Polo di Ventimiglia.
Si tratta di una manifestazione curata da “Musica contro le mafie”, una associazione della rete di Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie) che da anni, attraverso la musica e i musicisti, porta avanti un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza attiva e responsabile.
L’incontro si è aperto con l’intervento di Gennaro De Rosa, Presidente dell’associazione “Musica contro le mafie” ed è proseguito con l’artista napoletano Maurizio Capone, autore polivalente e molto originale, che, fra le altre cose, ha anche partecipato al Festival di Sanremo come ospite de “La Paranza” di Daniele Silvestri.
Oltre che cantautore, musicista e fondatore dei “Capone & BungtBangt”, Capone si è reso noto come costruttore ed ideatore di strumenti musicali ricavati da materiali riciclati o di uso comune: tutto può diventare uno strumento musicale: anche un semplice tubo idraulico, un contenitore di plastica o addirittura una scopa!
Maurizio Capone, con la sua spontanea simpatia ed energia ha saputo coinvolgere i ragazzi, divertirli e farli riflettere su temi importanti con un tocco di leggerezza e di allegria; d’altronde il canto e la musica propongono una comunicazione estremamente semplice e diretta, spontanea ed efficace, che da sempre crea una situazione di ascolto privilegiata ed amata dai più giovani.
Ecco un modo alternativo per rendere i ragazzi più consapevoli, per trasmettere un messaggio di legalità in modo ludico e divertente ma non per questo meno importante e significativo.