Sei colpi di pistola hanno raggiunto Jefferson Tomalà, il 20enne di origini ecuadoriane ucciso in casa a Genova da un agente dopo che aveva aggredito un collega durante un tso.
E’ quanto emerso dall’autopsia eseguita dal medico legale Luca Tajana, incaricato dalla Procura, e dalla collega Lucrezia Mazzarella, consulente dei familiari del giovane.
Due proiettili sono rimasti nel corpo, gli altri sono fuoriusciti. Il giovane è stato colpito ai polmoni e al fegato.