Le armi dell´antimafia colpiscono i Rinaldi: Polizia e Guardia di Finanza sequestrano anche la lavanderia a gettoni “Le mille bolle blu”, che rappresentava l´unica fonte di reddito apparentemente lecita della nota famiglia sanremese.
Nei giorni scorsi il Tribunale di Genova ha accolto la proposta, avanzata dal Questore di Imperia di applicare la misura di prevenzione patrimoniale prevista dal Codice Antimafia per soggetti socialmente pericolosi che si sono arricchiti grazie alle loro attività illecite.
Già nel gennaio scorso, il Tribunale di Imperia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che aveva delegato alla Squadra Mobile e al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria i relativi accertamenti patrimoniali, aveva disposto il sequestro di beni per un valore di circa 800.000 euro nei confronti dei Rinaldi e di terzi intestatari fittizi dei beni.
La misura era stata disposta nell´ambito di un procedimento penale che vede coimputati il Rinaldi e i suoi due figli per traffico di ingenti quantitativi di varie tipologie di stupefacenti (operazione Rebound, per la quale è prevista in data odierna la sentenza di primo grado).
Il sequestro appena eseguito si aggiunge al precedente ed è dallo stesso autonomo, poiché è legato non a un singolo reato commesso ma alla pericolosità sociale dei Rinaldi, oltre che alla oggettiva sproporzione tra i beni nella loro disponibilità e i redditi da loro dichiarati.
Per questo motivo, il Questore di Imperia ha richiesto non solo il sequestro di ulteriori beni, individuati grazie agli approfondimenti patrimoniali eseguiti dalla Guardia di Finanza, ma anche l´applicazione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, la più grave tra le misure di prevenzione personali, sulla base delle risultanze, aggiornate dagli investigatori della Squadra Mobile, dei curricula criminali dei Rinaldi.
Nello specifico, oltre a rapporti finanziari, immobili, terreni, autovetture e motoveicoli già sequestrati penalmente, sono stati “aggrediti” dalla misura di prevenzione patrimoniale, per la successiva confisca definitiva, anche un terreno, coltivato a uliveto, sulle alture di Sanremo e la lavanderia, anch´essa nella città dei Fiori, con beni e conti correnti alla stessa riconducibili.
Per la prima volta nella provincia di Imperia, sulla base del “doppio binario”, il sequestro disposto nel procedimento penale viene affiancato dalla misura di prevenzione patrimoniale prevista dal Codice Antimafia; un segnale forte alla criminalità.