Il primo evento Dante del nuovo anno non ha tradito le aspettative e ha confermato l’attenzione dei soci e
degli amici della Dante verso i grandi temi della cultura e della musica.
Di fronte ad una platea attenta e raffinata, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco
S.E. Cristiano Gallo, del Ministro degli Interni M. Patrice Cellario e di M. Jean-Charles Curau, Direttore degli
Affari Culturali, la Dante Monaco ha proposto un evento unico nel suo genere “Preziosi Strumenti-Illustri
Personaggi: Liuteria e Musica tra Seicento e Novecento in Europa”.
Giovanni Accornero, uno dei più reputati esperti degli strumenti ad arco e a pizzico ha presentato in
anteprima la prestigiosa mostra che con lo stesso titolo curerà presso la Reggia della Venaria Reale a Torino,
a partire dalla metà di maggio, sino alla fine di settembre 2018. Tramite una proiezione ricca di immagini, il
pubblico ha potuto confrontare quattro secoli di liuteria e collezionismo, musica e musicisti, nobiltà e
mecenatismo, in un percorso incentrato su strumenti d’epoca impreziositi da lavorazioni su legno, avorio,
oro e ebano.
L’interessante racconto è stato intervallato da aneddoti di vita di personaggi illustri, quali Niccolò Paganini,
che nell’intimità domestica si dilettava di chitarra trascurando il violino, e la Regina Margherita di Savoia, cui
il liutaio napoletano Pasquale Vinaccia donò nel 1880 una chitarra finemente decorata con intarsi d’oro,
argento, tartaruga e madreperla, con la custodia lastronata in legno d’acero su cui spicca una corona reale
intrecciata di margherite. Accornero ha saputo coinvolgere l’uditorio tracciando una cornice socioculturale
intorno a strumenti appartenuti a musicisti e nobiltà dell’epoca, costruiti da alcuni dei protagonisti italiani
dell’arte della liuteria, da secoli inseparabilmente collegati alla cultura del ‘fare musica’, quali Stradivari,
Guadagnini, Vinaccia, Fabricatore. Non semplici strumenti, ma vere e proprie opere d’arte.
L’incontro si è concluso fra gli applausi generali, lasciando la parola alla musica, per ascoltare dal vivo i Maestri
Luigi Attademo e Roberto Sechi nel loro delicato ed apprezzatissimo “Omaggio a Niccolò Paganini”.
Eseguito su strumenti rari, prestati in via del tutto eccezionale per la serata di inaugurazione del nuovo anno
Dante, il Concerto ha concesso all’uditorio la straordinaria occasione di poter riflettere sul suono e su quanto
una musica creata nel ‘7/800 sia profondamente diversa quando riprodotta grazie alle dinamiche timbriche
di una chitarra o di un violino creati nella stessa epoca.