Il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha scritto la propria opinione in merito alla vicenda della foto di Dolceacqua, affisse in un supermercato della Lidl a Camporosso, immagini in cui le chiese ritratte non hanno le croci.
“Lidl, la multinazionale della grande distribuzione, ha avviato una campagna europea per togliere i simboli religiosi – e quindi prima di tutto cristiani – dai suoi prodotti e dai suoi materiali pubblicitari. Lo scopo? Non “urtare la sensibilità di clienti non di fede cristiana”. È una scelta ideologica che ci insulta e offende: speriamo che tutti i cristiani facciano sentire forte la loro indignazione e non entrino più in un supermercato Lidl #boicottaLidl”.
“Massima solidarietà da parte mia e di Regione Liguria al Comune di Dolceacqua rispetto a quanto denunciato dal sindaco Fulvio Gazzola. Nessuna forma di pubblicità può giustificare una scelta di questo genere, non c’è alcuna motivazione accettabile. La Croce rappresenta in primis un fondamentale riferimento storico e culturale e, inoltre, fa parte della nostra tradizione cristiana. Chi vuole rappresentare il nostro territorio, con chiese o monumenti dove sia presente la croce non può permettersi mai, per nessuna ragione, di toglierle. Rivolgo quindi al gruppo privato in questione un appello affinché torni sui propri passi per recuperare l’offesa arrecata alla comunità di quel territorio e a tutti i cittadini liguri”. Così l’assessore regionale Marco Scajola in merito al ‘caso’ verificatosi nell’imperiese e riportato da alcuni quotidiani locali in relazione alla scelta di un discount alimentare di ‘cancellare’ la croce della chiesa e del campanile di Dolceacqua da alcune foto pubblicitarie utilizzate per una campagna di marketing.
I consiglieri regionali della Lega Nord commentano così: “Altro che politicamente corretto. Avere oscurato le croci delle chiese di Dolceacqua nel poster affisso al supermercato Lidl di Camporosso é un affronto non solo ai fedeli, ma a tutti i cittadini della Liguria. In particolare per gli abitanti del comune dell’Imperiese perché è stata falsificata l’immagine reale e storica del loro Paese solo per ragioni di marketing. E’ vergognoso che la multinazionale tedesca non abbia pubblicato la foto reale e non abbia dato ancora una risposta al sindaco Fulvio Gazzola, che giustamente ha protestato con i vertici dell’azienda. Scriveremo alla leader di Afd Alice Weidel, che pochi mesi fa aveva visitato il nostro territorio per fare un reportage sul caos migranti a Ventimiglia, al fine di sapere se anche in Germania la catena di supermercati Lidl applichi la stessa strategia di marketing ed utilizzi simili pubblicità farlocche”.