In esito ad una intensa attività di analisi inerente i flussi merceologici provenienti dall’Estremo Oriente e dichiarati per l’importazione presso gli scali marittimi nazionali, i funzionari dell’Ufficio Antifrode della Dogana di La Spezia, unitamente ai militari del locale Gruppo Guardia di Finanza, hanno verificato la posizione di una società operante nel settore della produzione e vendita di prodotti da cartoleria e gadgets riportanti segni distintivi riconducibili a società calcistiche nazionali.
Gli accertamenti info-investigativi hanno permesso di scoprire che alcuni dei segni risultavano essere marchi registrati presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi da parte delle società titolari le quali non avevano mai autorizzato la società importatrice alla riproduzione degli stessi.
Contattati dalla Dogana, i periti tecnici delle società in questione hanno confermato la contraffazione dei prodotti.
Prontamente avvisata sugli esiti delle indagini, la Procura della Repubblica della Spezia ha ordinato la perquisizione dei locali aziendali della società bolognese.
L’attività, eseguita nei giorni scorsi, da funzionari doganali e finanzieri spezzini, ha portato al rinvenimento e sequestro di 85.557 prodotti contraffatti per un controvalore di mercato stimato in oltre 350.000 euro.
Al momento, a carico del legale rappresentante della società importatrice grava l’accusa di avere violato gli artt. 474 c. 2 (introduzione nel territorio dello Stato di prodotti contraffatti) e 648 (ricettazione) del Codice Penale.
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