Prima del match tra Imperia e Sampdoria Primavera, terminato 3-2 per i nerazzurri,  ha parlato l’allenatore Alessandro Lupo.
Il tecnico è un ‘ex Ragazzo blucerchiato’ avendo giocato nelle giovanili della compagine doriana. Un percorso che lo ha portato, non ancora ventenne,  a sedere sulla panchina della Samp varie volte. Emozioni che soltanto pochi hanno potuto vivere:”  Conservo tanti ricordi magnifici anche se sono passati 30 anni, ormai. Sono emozioni ormai lontane, in termini di tempo. E oggi qua non c’è più nessuno che conosco, c’è una nuova generazione che incalza.
Mister Lupo venne aggregato ad una squadra decisamente fuori dal comune: la Sampdoria scudettata  di Boskov e Mantovani. E con viva emozione ricorda ancora la prima volta:” Ho avuto la fortuna ma anche ‘ l’obbligo ‘ di sedere in panchina. Allora infatti la distinta era di 16 giocatori e i ragazzi della Primavera, che venivano aggregati alla Prima Squadra, andavano in panchina se mancava qualcuno. La mia prima fu in casa, contro la Lazio capitanata da Di Canio, vinse la Samp con una doppietta di Roberto Mancini. Che sensazione quando uscì il mio nome sul monitor dello stadio… mi emoziono ancora oggi a parlarne.”
L’amichevole nasce nel segno della ‘Next Generation Sampdoria’, un progetto di affiliazione che potrebbe consentire ai nostri giovani di calcare palcoscenici importanti, come accaduto ad Alessandro Lupo:” Glielo auguro, davvero – afferma il Mister -. Nel mio caso, ero avvantaggiato perché ero di Genova. Oggi chi viene da fuori parte leggermente sfavorito perché deve avere più qualità rispetto ai coetanei del posto, per essere selezionato.”