Venerdì 29 marzo, a Lo Spazio Vuoto di Imperia, ottavo appuntamento della nuova stagione teatrale “Sul Filo”. Alle ore 21.15 andrà in scena Serafino Gubbio Operatore, tratto da Luigi Pirandello, con Giancarlo Fares, alla chitarra Daniele Romeo.

La trama nello specifico: C’è la maschera, c’è l’eterno conflitto tra l’apparire e l’essere, c’è l’amore che ardentemente brucia e che si trasforma in cieca follia, c’è un nuovo modo, contemporaneo, di guardare la realtà attraverso l’occhio della macchina da presa. Uno dei romanzi più inquieti e cupi di Luigi Pirandello adattato magistralmente da chi riesce a costruire scenografie immaginarie stando seduto su una sedia, al centro del palco, con il solo ausilio del suono di una chitarra. Il monologo è trasformato in una pluralità di punti di vista: lo spettatore osserva con gli occhi di Gubbio, ma anche con quelli degli altri personaggi dal sapore agrodolce che Fares rende magnificamente attraverso accenti e gestualità che si alternano con maestria. È un cinema raccontato sul palco di un teatro, quello di Fares, un meta racconto metafora della vita, dell’essenza che si cela dietro le maschere tanto care a Pirandello. Lo spettatore, attraverso la narrazione di Fares, scorge una realtà anch’essa distorta dal proprio punto di vista. Uno straordinario spettacolo alla riscoperta del mondo del cinema e, perché no, della propria essenza. Quella che non indossa maschere.