Il Sappe Liguria ha più volte ha segnalato le criticità della Casa Circondariale di Imperia
inoltrando molte segnalazioni sia agli uffici regionali che a quelli centrali senza ottenere nessuna risposta o alcuna reazione.
Sì registra un aumento della popolazione detenuta oggi 90 reclusi, una diminuzione del personale di polizia, oggi in carenza di 14 uniità le quali si vanno ad aggiungere alle 11 unità distaccate presso altre sedi,, la carenza d’organico oggi è inaccettabile, il sovraffollamento crea fortissimo disagio sia al personale che ai detenuti.Si segnala che dal confine di stato sino a buona parte della provincia di Savona tutti gli arrestati vengono da tempo associati esclusivamente presso l’ istituto suindicato.
l crescente aumento di aggressioni al personale di servizio e l’insufficiente presenza di medici per la gestione sanitaria dei detenuti chiudono in cerchio.
L’ultimo fatto avvenuto ha messo in crisi il sistema sicurezza dell’istituto, un detenuto con problemi psichiatrici si è autoleso minacciando di suicidarsi, lo stesso poco dopo veniva ricoverato in ospedale. Per garantire la continuità del servizio è stato necessario richiamare il personale che aveva appena ultimato in proprio turno
Sul cosa fare il Sappe ha le idee chiare pertanto ha indetto una: manifestazioine pubblicha che si aggiungerà all’astensione di tutto il personale di Polizia dal consumare il pasto nella mensa di servizio in segno di protesta.
Bisogna dire basta alle parole e iniziare seriamente a domandarsi come è possibile gestire un carcere in queste condizioni, come si potrà intervenire in caso di urgenza e con che coraggio si accusera’ il poliziotto che subisce la negatività del sistema.
Res non verba.
Martedi 18 luglio dalle ore 10 assemblea pubblica davanti al carcere di Imperia con conferenza stampa – conclude il SAPPe.