La legge della Regione Liguria del 5 luglio 2016, con cui la Regione si fa carico delle spese processuali dei cittadini che vengono incriminati per eccesso di legittima difesa dopo aver reagito ad una aggressione, viola l’articolo 117 della Costituzione nella parte che attribuisce allo Stato competenza esclusiva nella materia “ordine pubblico e sicurezza”. Lo ha stabilito la Consulta con una decisione depositata oggi.

“Dopo aver approvato una legge sulla legittima difesa totalmente inadeguata, questo governo è riuscito anche nell’intento di bloccare, impugnandola, la legge di Regione Liguria, che prevedeva l’aiuto a chi si difendeva, vittima di violenza: un capolavoro. Mentre si approva lo Ius Soli e si salvano le banche, chi si difende in casa o nel proprio negozio non ha diritto a essere aiutato dalla Regione. Tutto questo è assurdo e ingiusto!”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, in merito alla sentenza della Corte Costituzionale sulla legge regionale 11/2016 relativa al patrocinio legale gratuito a spese della Regione Liguria per le vittime di reato, indagate nell’ambito di procedimenti penali per aver commesso un delitto per eccesso colposo di legittima difesa. La norma era stata impugnata dalla Presidenza del Consiglio.
“La decisione di impugnare la legge regionale ligure da parte del Governo – aggiunge la vicepresidente della Regione e assessore alla Sicurezza Sonia Viale – è stata una scelta politica. La stessa legge in Lombardia non è stata impugnata ed è vigente. Questo governo – conclude – è sempre dalla parte di Caino e mai da quella delle vittime. Speriamo vada a casa presto”.