Il provvedimento “Clause Molière” è stato adottato anche dalla Région PACA.
Si tratta di una misura protezionistica (palesemente nazionalista) che prevede l’accesso ai bandi pubblici alle sole imprese, dove sia certificata la presenza del 100% di lavoratori dipendenti, capaci di parlare francese.
In caso contrario, le ditte sarebbero obbligate ad assumere interpreti.
Si tratta, secondo noi, di un vero e proprio cortocircuito in un mercato libero, aumenta il malcontento in un momento difficile e si pone come discriminante e dannoso per le imprese e i lavoratori frontalieri della nostra Provincia.
Noi socialisti siamo convinti che, in caso di mancato dietrofront, si debba intervenire.
Auspichiamo, infatti, che le imprese e i lavoratori “colpiti” si riuniscano per portare avanti un azione legale e di sensibilizzazione presso enti superiori di garanzia come la Corte Europa dei diritti dell’uomo.
Tale azione potrebbe essere un precedente utile per scongiurare l’utilizzo ulteriore di una norma profondamente iniqua.
Siamo sicuri, osservando le dichiarazioni del Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano e del Parlamentare Europeo del gruppo Socialisti&Democratici Brando Benifei, che il tema sia caro alle amministrazioni della Provincia.
Inoltre, se occorrerà, siamo pronti a intervenire presso i nostri parlamentari.

Riccardo Caboni
Segretario Psi comprensorio intemelio