Ventimiglia-Si accende la discussione sulle modalità di voto e accettazione degli stessi per i progetti candidati ad essere finanziati nel Bilancio Partecipativo. A sollevare il caso L.A. che questa mattina si è recata a votare un progetto ed ha notato, postando le sue riflessioni sul social Facebook le seguenti anomalie

SUL VOTO PER IL BILANCIO PARTECIPATIVO DEL COMUNE DI VENTIMIGLIA:

vado a votare all’Ufficio Protocollo. L’impiegato chiede un documento ai votanti. La signora davanti a me afferma che “le hanno dato due schede perché vota anche per il figlio”. L’impiegato accetta entrambe le schede, chiedendo del figlio contumace non il documento, ma semplicemente nome e data di nascita, che annota in calce all’elenco di chi ha espresso la preferenza.

Quando tocca a me chiedo se possono votare anche i minori. L’impiegato risponde di no, e si stupisce quando gli faccio notare che ha appena accettato una scheda relativa ad una fantomatica persona nata nel 2006. Con una semplice sottrazione si rende conto che uno nato nel 2006 ha 11 anni e quindi è minorenne.

Gli chiedo come si possa risolvere la questione, e mi dice che basta “togliere dall’urna la scheda in più della signora, tanto si riconosce perché è di quelle scaricate da Internet”.

MORALE: SONO PIU’ SERI I RAGAZZI QUANDO VOTANO PER I RAPPRESENTANTI DI CLASSE.

Purtroppo, essendo schifosamente ligia e priva di fantasia, non ho avuto la presenza di spirito di inventarmi una decina di figli minori e farli “votare” per il mio progetto preferito.

A questo vanno aggiunti progetti che a ben vedere potevano essere già realizzati in quanto vi sono state in passato delle delibere di consiglio comunale approvate in questo senso. Chiaramente se fossero state applicate oggi altri progetti avrebbero spazio nel bilancio partecipativo.