I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia, coordinati dal Dr. Alberto Lari, Procuratore della Repubblica di Imperia, e diretti dal Dr. Luca Scorza Azzarà, Sostituto Procuratore, hanno scoperto un ragioniere commercialista di Sanremo che, nell’ambito di incarichi conferitigli dal Tribunale di Imperia quale curatore fallimentare ovvero di delegato alla vendita in esecuzioni immobiliari, si appropriava indebitamente di somme di denaro per quasi 700 mila euro.
Le indagini, originate da una segnalazione del Tribunale del capoluogo, hanno consentito di appurare che il professionista infedele, delegato dal Tribunale alla vendita giudiziaria di tre beni immobili ubicati nel comune di Sanremo e oggetto di altrettante procedure esecutive, aveva illecitamente trattenuto circa 150 mila euro dai proventi della vendita anche operando, in un caso, in un conto corrente diverso da quello comunicato al Giudice nell’ambito della procedura esecutiva.
Il ragioniere commercialista si è reso inoltre protagonista di ulteriori gravi episodi di peculato nell’ambito di ben tre procedure fallimentari, riguardanti altrettante società con sede a Sanremo, in quanto, come dimostrato dalle indagini, si è appropriato di fondi aziendali per quasi 550 mila euro, sottraendoli alla “massa attiva” destinata a ristorare i creditori. Le indagini, eseguite anche con approfonditi accertamenti bancari, hanno consentito di ricostruire tutti gli episodi distrattivi attuati dal professionista, tra il 2015 e il 2020, mediante prelevamenti di denaro contante dai conti societari ed emissione di bonifici a suo nome.
Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza emersi e avendo l’indagato posto in vendita la
propria villa, unico bene di valore nella sua disponibilità, la Procura della Repubblica ha emesso, alla fine del mese di gennaio, un decreto di sequestro preventivo per equivalente “d’urgenza”, nei confronti dei beni del professionista.
La misura cautelare veniva eseguita dalla Guardia di Finanza e consentiva di sequestrare la villa del commercialista, con ciò scongiurando il concreto pericolo di perdere ogni possibilità di arrivare alla confisca del profitto del reato di peculato. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Imperia, il 2 febbraio, convalidava il decreto emesso dalla Procura della Repubblica ed emetteva un contestuale provvedimento di Sequestro preventivo.
Le attività investigative, tuttora in corso, sono state eseguite dall’Aliquota della Guardia di Finanza della Sezione di Polizia Giudiziaria della locale Procura della Repubblica e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle di Imperia.
Il professionista rischia una pena da quattro a dieci anni e sei mesi di reclusione. L’operazione testimonia l’impegno costante della Guardia di Finanza a supporto dell’Autorità Giudiziaria per la tutela dell’economia, attività sempre più importante anche alla luce del difficile momento causato dall’emergenza epidemiologica in corso.