C’è molta confusione in quello che leggo sulla necessità di aiutare le società che gestiscono gli impianti nuotatori.
Facciamo chiarezza e superiamo la sindrome infantile e un po’ spudorata degli assessori Benveduti e Ferro che si appellano sempre al Governo per nascondere ciò che non sono in grado di fare e che pensano di cavarsela con un aiutino medio di 3.000 euro per ogni impianto.

Propongo che la Regione convochi immediatamente un tavolo con i gestori degli impianti natatori e le Amministrazioni Comunali che sono le proprietarie degli impianti e che si troverebbero in gravissime difficoltà nel caso in cui le società restituissero gli stessi, come sta accadendo per la Crociera di Sampierdarena – a cui va la nostra solidarietà – che chiude per mancanza di risorse a di aiuti.

Solo un’azione sinergica tra enti pubblici può individuare misure efficaci per sostenere questo sistema sportivo: partirei dalle tasse comunali, dal costo dell’acqua e da adeguati contributi regionali a fondo perduto. Anche lo Stato dovrebbe fare la sua parte, ad esempio agendo sui tassi di interesse che le società sostengono per mutui che sono a carico dei gestori su beni pubblici comunali.

Avremo modo d discuterne in aula perché ho presentato un ordine del giorno sul tema dei codici Ateco, con il proposito di ricercare soluzioni condivise tra i diversi livelli istituzionali e uscire dal giochino per cui la colpa di ciò che accade è sempre di qualcun altro.

Pippo Rossetti, consigliere regionale del PD