Questa mattina incontro tra il sindaco Scullino e il consigliere Giordanengo sulla triste questione della celebrazione avvenuta a Ventimiglia Alta per la Madonna di Polsi. Evento considerato da tutta l’amministrazione, come già detto assolutamente inopportuno perché si presta a comprensibili strumentalizzazioni e comunque non necessario: si spera che il parroco comprenda e valuti per il futuro, senza voler interferire, di non autorizzare più questa celebrazione. Dall’incontro è emerso che Giordanengo personalmente e l’amministrazione comunale, per il tramite del sindaco Scullino, adiranno alle vie legali e alle denunce conseguenti. In particolare a tutela dell’immagine di Ventimiglia si prevede di chiamare a risarcire la Città chi o coloro che hanno organizzato la celebrazione in questione prevedendo o effettuando “un inchino” proprio delle simbologia mafiosa, se detto inchino verrà dimostrato dalle forze dell’ordine essere stato realmente eseguito. Se invece l’inchino si dimostrerà essere un’invenzione, la denuncia dovrà colpire chi ha fatto circolare un video montato ad arte per sostenere un inesistente inchino. Certo è che la Città di Ventimiglia non accetta di essere danneggiata per fatti disprezzabili come quelli che verranno denunciati. Siamo contro la mafia e ogni forma di criminalità, questo lo abbiamo detto in ogni forma e modo, ora basta anche contro le illazioni e i danni d’immagine.