Non è stato convalidato l’arresto di Anna Rita Zappulla, preside dell’Ipsia Marconi di Imperia, fermata alla frontiera di Ventimiglia con l’accusa di peculato per aver usato a fini personali l’auto della scuola. La preside, che era reclusa nel carcere di Pontedecimo, dove aveva cominciato lo sciopero della fame e della sete, è stata liberata. “Le è stato contestato il solo peculato d’uso e per questo tipo di reato non è possibile comminare misure cautelari, quell’arresto è stato un errore – dice Andrea Rovere, legale della Zappulla – Era andata in Francia perché doveva incontrare la segretaria scolastica che abita a Mentone per compilare moduli per chiedere un finanziamento comunitario per la scuola. Ha usato la Corolla donata dalla Toyota alla scuola negli ultimi 20-30 giorni perché la sua auto era andata distrutta in un incidente. La professoressa ha sempre pagato carburante e autostrada, senza chiedere rimborsi. Se, poi, tornando da un incontro si sia fermata a fare la spesa, lo ha detto pure la mia assistita. Se danno erariale c’è stato, sarà di poche centinaia di euro”.