Si è trasformata in investigatrice ed è andata alla ricerca di altri proprietari di case che hanno avuto a che fare con lo stesso imprenditore edile sospettato di aver lasciato a metà i lavori incassando assegni per migliaia di euro. Maria Rosaria Esposito, 43enne di Imperia, nel 2015 contattò un’impresa per realizzare il tetto della nuova casa. La sua denuncia con la testimonianza di altre persone è sfociata in un rinvio a giudizio per l’imprenditore Emanuele Milazzo, sospettato di truffa, come scrivono Bracco e Vezzaro su “Il Secolo XIX-La Stampa”.