Comune di Sanremo
In collaborazione con il Polo museale della Liguria
“MUSICA A SANTA TECLA”
Stagione concertistica 2018
Forte Santa Tecla – Sanremo
14 – 17 giugno
ore 19

14 giugno
Muraad Layousse, pianoforte
Beethoven, Chopin, Debussy

15 giugno
Catherine Plattner, violino
Annalisa Staglianò, pianoforte
Wieniawski, Kreisler,
Tchaikovski,Debussy, Ravel, Pilati

Omaggio a Mario Pilati (1903 -1938)
in occasione dell’80° anniversario

Sarà presente la figlia del compositore, Sig.ra Laura Esposito Pilati.

16 giugno
Martina Di Falco, clarinetto
Luca Benatti, pianoforte
Brahms, Poulenc, Stravinsky,
Bozzà

17 giugno
Domenico Savio Mottola,
chitarra
Huwett, Paganini, Llobet, Walton,
Tasman

Presentazione storica e musicale a cura di
Fabio Marra

Biglietto d’ingresso: euro 5

Ingresso gratuito per i giovani fino ai 18 anni
Benvenuti a “Musica a Santa Tecla”: la nuova stagione concertistica a Sanremo che ci accoglie nella splendida e rinnovata cornice del Forte Santa Tecla con quattro appuntamenti con la grande musica ed i giovani talenti del concertismo nazionale ed internazionale, che ci presenteranno di volta in volta un ricco ed intenso programma che spazia dal ‘600, con le sonorità rinascimentali di Huwett, sino al ‘900 di Stravinsky, Debussy, Ravel, Pilati, passando attraverso i grandi classici, Beethoven, Chopin, Paganini, Brahms, in un lungo e sorprendente viaggio musicale.

Quattro concerti con quattro diversi strumenti: inizieremo con il pianoforte di Muraad Layousse, a seguire il violino di Catherine Plattner accompagnata al pianoforte da Annalisa Staglianò: terzo appuntamento con il Clarinetto di Martina Di Falco accompagnata al pianoforte da Luca Benatti ed infine la chitarra di Domenico Savio Mottola.

Quattro concertisti dunque e molti autori in programma: attraverseremo insieme stili di epoche diverse, diversi linguaggi ed affascinanti mondi musicali che ci porteranno in una dimensione sonora talvolta concreta, talvolta sospesa e astratta.

Prima di ogni concerto sarò lieto di accompagnarvi all’ascolto presentando le caratteristiche peculiari di ogni autore e le composizioni in programma, cercando di offrirvi la possibilità e la chiave di lettura per entrare pienamente nel mondo della musica e della bellezza di un’arte invisibile e “ipnotica”.

Particolare momento celebrativo l’omaggio al compositore napoletano Mario Pilati, epigono della rinascita della musica strumentale italiana del ‘900, in occasione dell’80° anniversario della morte: avremo l’onore di avere in sala la figlia, sig.ra Laura Esposito Pilati, infaticabile fautrice della riscoperta di questo grande autore prematuramente scomparso.

Desidero infine ringraziare l’Assessorato Turismo e Cultura del Comune di Sanremo che ha reso possibile questo evento, il Polo Museale della Liguria per la gentile concessione del Forte Santa Tecla e….. naturalmente i nostri giovani concertisti! Buon ascolto!
Fabio Marra

Mario Pilati (Napoli 1903 -1938)
rivela giovanissimo straordinarie doti musicali e, appena quindicenne, viene ammesso nella classe di Composizione del Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” suscitando l’attenzione dei professori per la padronanza della forma e la potente ispirazione, conseguendo il Diploma nel 1923 e vincendo poco dopo il concorso per la cattedra di Composizione al Liceo Musicale di Cagliari. Nel 1926 si stabilisce a Milano e vi si afferma come compositore, critico musicale, direttore d’orchestra vincendo concorsi e premi come il “Premio Bellini 1926” il Premio “Coolidge 1927” il Premio “Rispoli” 1928 affermandosi come il più giovane e brillante compositore dell’epoca. Casa Ricordi gli affida la riduzione per pianoforte di opere di suoi autori e pubblica le sue composizioni presentate con successo in Italia e all’estero suscitando il vivo consenso delle personalità più eminenti del mondo musicale, artistico e culturale.
Nel 1930, vinta la cattedra di Armonia e Contrappunto al Conservatorio di Napoli ritrova l’amata città ispiratrice di tanta sua musica (“Echi di Napoli”,“Concerto in do magg. per orchestra” del 1933) dedicandosi con passione all’opera “Piedigrotta” che avrebbe dovuto rappresentare nelle sue intenzioni il culmine della sua carriera artistica.
Nel 1933, vinta la cattedra di Contrappunto e Fuga, massimo grado dell’insegnamento accademico, si trasferisce a Palermo iniziando anche una fortunata attività concertistica in duo con il violinista Guido Ferrari ed eseguendo anche composizioni sue e di autori contemporanei.
Nel 1936 riceve il Premio della Compagnia degli Artisti di Napoli per il “Concerto in do magg. per orchestra” eseguito due anni più tardi dal celebre direttore Dimitri Mitropulos al Teatro La Fenice per il “Festival di Musica Contemporanea” di Venezia. Nel 1938 si trasferisce nuovamente al Conservatorio di Napoli ma, già provato dalla malattia che lo tormenta ormai da due anni, Mario Pilati muore il 10 dicembre a soli 35 anni.
Il cordoglio del mondo della musica fu unanime per la perdita di uno dei massimi esponenti del rinnovamento musicale italiano del ‘900.
Durante la Seconda Guerra Mondiale a causa dei bombardamenti parte degli archivi di Casa Ricordi vennero distrutti, tra cui il materiale d’edizione delle opere di Pilati rendendo impossibile la diffusione della sua musica e dunque il silenzio ha avvolto per molti anni l’opera di questo straordinario compositore prematuramente scomparso. Oggi però, ritrovati i manoscritti e ristampate le sue opere, Pilati torna fra noi con il successo di un tempo, il favore degli interpreti, degli studiosi e del pubblico.