Il Sindaco di Bordighera, Giacomo Pallanca, ha pubblicamente ammesso di aver copiato, lo scorso 25 Aprile, diverse parti dell’alto e solenne discorso tenuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 70° anniversario della Festa della Liberazione tenuto a Milano nel 2015.
E’ un fatto grave e il nostro Primo Cittadino, stando alle sue prime dichiarazioni pubbliche, non pare essersene ancora reso pienamente conto, poiché confonde il “prendere spunto da qualcuno” con il “copiare pari pari”.
Fatto ancor più grave, a nostro avviso leggendo scrupolosamente il discorso ufficiale del Sindaco comparandolo con quello di ben altro spessore istituzionale del Presidente della Repubblica, è sì, da un lato, l’aver occultato la fonte autorevole del suo discorso ufficiale, come ha ammesso, ma anche, dall’altro, di aver inserito modifiche e varianti lessicali nel discorso letto tali da smarrire lo spirito e il senso del discorso originale del nostro Presidente della Repubblica, profondamente ispirato alla cultura Repubblicana, antifascista, antinazista.
Difatti, nonostante nel discorso solenne del Presidente Mattarella compaiano parole come “dittatura”, “nazifascismo”, “antifascismo”, queste non risuonano nel messaggio pubblico letto dal Sindaco Pallanca, che invece finisce per chiamare la “lotta di Liberazione” e la “Resistenza”, “guerra fratricida”, espressione, questa, non usata dal Presidente Mattarella.
Quindi ci chiediamo: da cosa ha preso “spunto” il nostro Sindaco se non ha avuto l’onestà intellettuale e politica di citare i concetti fondamentali che occorre richiamare quando si parla della lotta di Liberazione e della Resistenza dei partigiani finendo invece con l’edulcorare quel contesto storico e con esso i valori fondamentali della nostra Repubblica e Democrazia?
Il Sindaco Pallanca, alla luce dello scarso, per non dire assoluta mancanza di garbo e rispetto istituzionale dimostrati in occasione della Festa Nazionale di Liberazione del 25 aprile, nonché inadeguata consapevolezza del ruolo che ricopre, ha, lo affermiamo con rammarico, ancora una volta evidenziato i suoi limiti politici e quelli della classe politica locale che rappresenta.
Il Sindaco Pallanca, oltre che scusarsi senza addurre attenuanti alcune, deve, adottando un gesto di forte dignità politica rispettoso del suo ruolo, della Città di Bordighera che rappresenta, e, non ultimo, di rispetto verso l’alto magistero del Presidente della Repubblica, rassegnare le proprie dimissioni.
Partito Democratico – Circolo di Bordighera