Questi errori possono metterti seriamente nei guai: ecco come bisogna comportarsi per quanto riguarda la scadenza di una cambiale.
Che il periodo storico economico non sia favorevole per molte persone, è un fattore molto evidente. Molte famiglie sono sotto la fascia di povertà e altre non riescono ad arrivare alla fine del mese riuscendo a risparmiare qualcosa. Il tutto è dovuto al crescente costo della vita che fa diminuire il potere di acquisto delle entrate mensili. Tanto che, per chi riuscisse ad entrare tramite i requisiti prestabiliti, molti nuclei familiari devono far affidamento ai bonus statali.
Altri invece devono fare richieste di prestito di denaro che va prima o poi restituito. E c’è chi ancora, perché erano cadute un po’ in disuso, fa uso delle cambiali. Ma tale forma di pagamento ha una data ben precisa che, alla sua scadenza se non rispettata può far correre dei rischi pesanti. Cosa bisogna sapere, quindi, alla scadenza di una cambiale? Ecco i rischi che si corrono e cosa bisogna assolutamente sapere.
Una cambiale, seppur utilizzata molto meno rispetto agli anni trascorsi, è ancora un metodo di pagamento in essere al giorno d’oggi. È un titolo di credito all’ordine, e chi la possiede, entro la scadenza indicata (sul retro di esse), detiene il diritto al pagamento della somma entro tale scadenza. Ha delle norme legali estremamente rigide, sia per emissione che per la circolazione, e tale metodo di pagamento è noto come “pagherò”.
Un impegno, di fatti, a pagare tale somma, precisa e indiscutibile così come la sua data di scadenza, entro la quale deve essere fatto il pagamento. È, di fatti, l’ultimo termine per poter pagare quella somma. Ma cosa accade se viene superato o non rispettato quel termine? Se la data viene scavallata e ancora non è stato fatto il pagamento?
La cambiale, e le sue varie forme, cambiale tratta e vaglia cambiario, possono essere pagate a vista, entro un anno in cui essa è stata emessa. Ma cosa accade se il pagamento non viene rispettato? Il rischio è che chi la detiene, possa agire legalmente anche tramite esecuzione coatta verso il patrimonio del debitore. Può avvalersi legalmente di un procedimento di ingiunzione di pagamento, oppure in ordinario giudizio di cognizione, se l’esecuzione forzata e il procedimento ingiuntivo non possono essere eseguiti.
Insomma, chi detiene una cambiale e non ha riscosso il pagamento alla sua scadenza, ha tutti i mezzi per far valere il suo credito in maniera legale, e il rischio che venga aggredito in maniera forzata il nostro patrimonio, è molto elevato.
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