Be+My+Eyes%2C+un+valido+aiuto+per+non+vedenti+e+ipovedenti%3A+come+funziona+l%26%238217%3BAPP
rivierapressit
/2024/01/13/be-my-eyes-un-valido-aiuto-per-non-vedenti-e-ipovedenti-come-funziona-lapp/amp/
Curiosità

Be My Eyes, un valido aiuto per non vedenti e ipovedenti: come funziona l’APP

Published by
Giulia Belotti

Se hai un amico o un parente non vedente o ipovedente, presentagli Be My Eyes: questa applicazione gli cambierà la vita.

Non vedere o vedere poco e male comporta una seria difficoltà nella vita di tutti i giorni. Sono molte le patologie dell’occhio o quelle neurologiche che possono portare a questa condizione e, se qualcuno nasce già senza vista oppure realizza che essa è compromessa, altre persone invece la vanno a perdere in età adulta, come ad esempio è successo ad Annalisa Minetti. Esiste però un’app che può aiutare tutti quelli che hanno tale difficoltà: si chiama Be My Eyes.

Come funziona Be My Eyes: l’app che aiuta non vedenti ed ipovedenti (rivierapress.it)

Ebbene sì: nonostante spesso parliamo degli smartphone solo in relazione ai loro lati negativi, oggi invece siamo qui per sottolinearne un pregio davvero unico e mai esistito prima. Be My Eyes, infatti, è un’applicazione pensata proprio per venire incontro a chi è non vedente o ipovedente ma, nonostante la sua condizione, sogna una vita indipendente. Ecco in cosa consiste e perché dovremmo scaricarla tutti.

Prova Be My Eyes e cambia la tua vita

Be My Eyes è un’applicazione ideata per aiutare le persone non vedenti o ipovedenti, anche se è importante che la scarichino e la usino anche persone normovedenti. Attraverso una videochiamata, è possibile per coloro che ne hanno bisogno ricevere un supporto per lo svolgimento di piccoli compiti quotidiani, dal controllo della temperatura impostata sul condizionatore fino alla verifica della data di scadenza degli alimenti che hanno in frigorifero.

Be My Eyes: come funziona l’app e perché dovremmo scaricarla tutti (rivierapress.it)

L’uso è molto semplice. Un non vedente o un ipovedente apre l’applicazione e chiede assistenza a Be My Eyes, che quindi fa partire una videochiamata ad altri utenti registrati come normovedenti. Il primo che risponde, accede alla conversazione e parla con chi l’ha fatta partire, chiedendogli quale sia il problema e aiutandolo come gli è possibile.

Quando si scarica l’app e ci si iscrive, si inserisce la propria lingua madre e quelle nelle quali si vogliono ricevere le videochiamate, ma vi consigliamo di inserire solo quelle che parlate davvero bene poiché per essere davvero utili è necessario capire ogni parola. Una volta completata la registrazione, la piattaforma vi inserirà nel database della lingua da voi inserita. Be My Eyes, in conclusione, è di grande supporto per i non vedenti e ipovedenti per sentirsi più autonomi nelle mansioni di tutti i giorni ed è del tutto gratuita!

Giulia Belotti

Recent Posts

Caso Salis, a Roma scatta il controllo ma nessuno collega il nome: cosa non ha funzionato

Caso Salis, controllo di routine a Roma diventa un caso: cosa non ha funzionato nella…

3 giorni ago

Alcaraz, la frustrazione cresce: “Contro di me giocano tutti al massimo”

Alcaraz eliminato a Miami da Korda: lo sfogo sul livello degli avversari e la necessità…

1 settimana ago

Mara Venier ricorda Enrica Bonaccorti a Domenica In: «Se n’è andata troppo presto»

Mara Venier ricorda Enrica Bonaccorti a Domenica In con parole commosse. Il racconto dell’amicizia ritrovata…

2 settimane ago

La banana come il maiale: non buttare via niente (e soprattutto i filamenti)

I filamenti della banana non vanno tolti: sono il floema e contengono fibre, vitamine e…

4 settimane ago

Sanremo, il bacio non inquadrato tra Levante e Gaia accende il caso: distrazione o censura?

Il bacio non inquadrato tra Levante e Gaia accende il dibattito a Sanremo: distrazione tecnica…

1 mese ago

Achille Polonara, il ritorno dopo il coma: “Il basket? Ora è solo divertimento”

Dalla diagnosi di tumore alla leucemia mieloide acuta e al coma: Achille Polonara racconta il…

1 mese ago