La pandemia da virus SARS CoV2, fin dalle fasi iniziali, è stata accompagnata da una massiccia “infodemia”, ovvero dall’abbondanza di informazioni non sempre accurate, che rende difficile alle persone reperire fonti affidabili quando hanno bisogno di informazioni. Lo scandire di tristi bollettini, simili a quelli di una guerra, che giornalmente riportano il numero dei contagiati, dei ricoveri e dei decessi, ha accompagnato l’ingresso nel gergo quotidiano di concetti tipici dell’epidemiologia ed in generale dell’igiene e Sanità Pubblica quali: “incidenza”, “quarantena”, “sorveglianza” e “immunità di gregge”. <>, ad affermarlo è il Dott. Roberto Rosselli, vice Presidente Commissione d’Albo Nazionale Assistenti Sanitari – Federazione Nazionale degli ORDINI TSRM-PSTRP e componente della Commissione Albo tecnici sanitari, della riabilitazione e prevenzione di Genova, Imperia e Savona. Da qualche mese finalmente siamo giunti ad una svolta e uno spiraglio di speranza si è accesa grazie all’arrivo dei vaccini. Quella che si sta realizzando è una campagna vaccinale senza precedenti, potremmo definirla la più grande e complessa nella storia della lotta alle malattie infettive diffusive, con vaccini già prodotti e somministrati, altri in procinto di essere immessi sul mercato ed altri ancora che stanno ultimando le fasi sperimentali previste prima dell’autorizzazione da parte dell’AIFA e la successiva distribuzione per l’uso. <> Continua Rosselli, che in questi giorni ricopre il ruolo di vice responsabile dell’hub vaccinale della Fiera del Mare a Genova. I molti Assistenti Sanitari impiegati anche nella campagna vaccinale stanno esprimendo la loro “competence” di supervisione dell’intero processo, in una sapiente ed efficace collaborazione con le altre professioni sanitarie. Sono inoltre problem solver, proprio per le esperienze gestionali derivanti dall’applicazione dei Calendari vaccinali nazionali e regionali. Il management vaccinale si esplica dalle fasi della logistica a quelle della pianificazione, organizzazione, attivazione e monitoraggio delle attività operative passando attraverso la delicata fase del counselling e la gestione dell’esitazione vaccinale. Il contributo degli Assistenti Sanitari, in tutte le fasi del management e della operatività diretta, sarà un elemento qualitativamente imprescindibile e decisivo. Cosa fanno gli Assistenti Sanitari? I 140 Assistenti Sanitari liguri sono in prevalenza attualmente impiegati nelle Aziende Socio Sanitarie e Ospedaliere nelle attività di: – Gestione delle notifiche di malattia infettiva; – Informazioni e consulenza agli utenti (Contact center); – Presa in carico di segnalazioni Covid-correlate inviate dai Medici sul portale Regionale dedicato (POLISS); – Svolgimento delle indagini epidemiologiche (con peculiare attività di Contact Tracing); – Sorveglianza delle persone (casi e contatti ad alto rischio) in isolamento; – Sorveglianza delle persone (provenienti dall’estero) in isolamento: – Diagnostica Covid (esecuzione tamponi per test rapidi o molecolari);  Presso Centri territoriali (in modalità walking o drive through);  Presso comunità in caso di cluster epidemici; – Gestione prodotti vaccinali; – Sedute vaccinali antiCovid, presso i Centri o HUB territoriali; – Supervisione, monitoraggio e reportistica delle attività vaccinali antiCovid; – Presa in carico di pazienti Covid per dimissioni protette dagli Ospedali; – Medicina Preventiva specifica Covid; – Prevenzione e Sorveglianza Covid nelle Scuole;