A Sanremo la prima delle dipendenti comunali licenziate dopo l’indagine della Finanza relativa ai “furbetti del cartellino”, pur essendo ancora sotto processo, rientra a lavorare in Comune. L’architetto Alessandra Seggi, funzionaria del settore Lavori pubblici, nel 2015 fu tra i 43 dipendenti finiti ai domiciliari. Il reintegro è motivato dal concreto rischio di dover pagare, in caso di sconfitta nel procedimento civile, 200 mila euro di arretrato, come scrive Paolo Isaia su “Il Secolo XIX”.