Una partita può anche essere brutta , e non sempre  ben giocata, ma quando riesci a vincerla a 4 secondi dal termine,  la felicità prende il sopravvento su tutto il resto. E oggi la Rari Nantes Imperia, prima di tutto, può esultare dopo aver battuto il Rapallo Nuoto per 10-9, grazie al gol di Filippo Corio nella battute finali.
I giallorossi salgono a quota 6 punti dopo due giornate ed ora avranno un turno di riposo, prima di ripartire da Sori contro Locatelli (il prossimo 27 marzo).

Alla ‘Cascione’ , Mister Stefano Fratoni ritrova Filippo Rocchi ma non recupera Giovanni Merano, infortunatosi in allenamento, e quindi costretto a rinviare l’esordio stagionale in acqua. L’ avvio premia la squadra ospite che, su ripartenza, trova il primo vantaggio con Matteo Benvenuto, da posizione 1. Il pareggio giallorosso è immediato grazie a Corio che, dopo aver sbagliato una prima situazione a tu per tu col portiere, riesce a realizzare dopo una serie di finte. La partita poi vive  alcuni minuti di studio, risolti dal fendente mancino di Davide Cesini con il pallone che tocca la traversa e rimbalza all’ interno della porta. Per il centrovasca, che ha compiuto 33 anni la scorsa settimana, si tratta del secondo gol stagionale. Ma il vantaggio dura poco perché Presti fa partire il primo di una sequela di siluri sinistri che si spengono in fondo alla rete. I rapallesi, comunque, non hanno fatto i conti con la premiata ditta Cesini-Corio: il primo recupera il pallone e lancia subito il centroboa che, ancora vis a vis con Ansaldo, non perdona.

La squadra di Casagrande comunque non ha alcuna intenzione di mollare la presa, ne è testimone la rete di Casale che arriva dopo tre minuti dalla ripresa del gioco del secondo periodo. Sul tabellino, non poteva mancare la firma di Andrea Somà che, con un destro chirurgico, trova il palo interno e poi il gol.  Il capitano trova poi l’immediato +2: in superiorità numerica, Cesini ribalta il fronte dell’azione offensiva e Somà buca la porta con Ansaldo che copriva il palo opposto. I giallorossi però sembrano sedersi e due reti consecutive, dalla distanza, di Presti riportano il match in parità: 5-5 all’inversione di vasca.

L’equilibrio domina la contesa. Le due squadre hanno paura di sbilanciarsi e scoprire così il fianco. Trascorsi tre minuti e una manciata di secondi, Filippo Rocchi subisce un fallo oltre i sei metri, batte per sé stesso avanzando incontrastato e scarica un bolide che fulmina Ansaldo nell’angolino basso. La rete però non dà la spinta alla squadra di Fratoni che, anzi, infila la testa sottacqua e sembra accusare un po’ di stanchezza e sofferenza per il gioco aggressivo degli ospiti. Rapallo, così, va in rete con Garau, Pineider e Stella portandosi sul +2, massimo vantaggio gialloblu nella partita. In una situazione così complicata, la Rari non riesce a mantenere  la lucidità e si fa innervosire dalle provocazioni: a farne le spese è Davide Cesini che si vede sventolare il cartellino rosso in faccia, in una situazione di dubbia interpretazione con Presti.

Calma. Concentrazione. E nessuno ulteriore errore da concedere. La Rari deve ripartire con due lunghezze di distacco e uno degli uomini chiave fuori dal match. Subire un altro gol potrebbe essere letale. Di fronte, però, la squadra di Casagrande, dopo una partita tirata al massimo, va in riserva di energie e si arrocca nella propria metà vasca a presidio della porta di Ansaldo. Dall’altro lato, la palla rimane lontana da Agostini: anche oggi, i portieri imperiesi si sono alternati tra i pali sfoderando un’ altra prestazione sicura e senza macchie. E’ in queste situazioni che serve tutta l’esperienza possibile per non perdere la speranza e, non a caso, tra il quarto ed il quinto minuto di gioco arrivano le reti dei veterani nell’ultimo periodo. Prima è bravo Samuele Barla a sfruttare la superiorità numerica battendo il portiere sul palo lungo. Chissà quanto gli sarà mancata la sensazione del gol in questi 10 anni ?! E poi Filippo Rocchi, in penetrazione, riceve l’imbucata di Lengueglia ed agguanta il momentaneo 8-8. Sul ribaltamento di fronte, gli ospiti rimettono la testa avanti con Casagrande: la difesa giallorossa si fa sorprendere e, nell’unico reale pericolo portato negli ultimi otto minuti, il Rapallo ritrova il vantaggio. Sulla regolarità dell’azione sorge qualche dubbio e le proteste dalla panchina vengono punite con un cartellino rosso all’indirizzo di Giacomo Fratoni.
Il tempo scorre inesorabile e ogni secondo pesa come un macigno. Rapallo rinuncia ad attaccare, la Rari va avanti con la forza della disperazione. La squadra si affida così ai suoi alfieri: ad un minuto e 25 secondi dal termine capitan Somà, sfrutta la superiorità, e fa partire un missile che centra il pari. Il finale poi è concitato. La Rari si difende bene e non concede la conclusione; a 10 secondi dalla sirena, Fratoni chiama il secondo time-out: la palla arriva subito a Corio, che riesce a staccarsi dalla marcatura di Presti, e decide il match a 4 secondi dalla fine. Non servono le provocazioni  per fermare l’attaccante, lui risponde con i fatti. E la coppia Somà-Corio volano nella classifica cannonieri con 8 reti ciascuno.
Manca pochissimo ma c’è ancora spazio per le emozioni: prima Agostini, ci mette una pezza sul tiro da metà vasca, poi Rocchi, si arrampica in cielo e recupera il pallone, e finalmente suona la sirena.

Arrivano tre punti: sofferti ma bellissimi.

R.N.IMPERIA – RAPALLO NUOTO  10-9
(3-2; 2-3; 1-3; 4-1)

R.N.IMPERIA – Agostini; Fratoni, Barla 1, Grosso, Gandini, Merano G., Lengueglia, Corio 3, Taramasco, Somà cap. 3, Rocchi 2, Cesini 1; Merano F. All.: Fratoni
RAPALLO NUOTO – Ansaldo; Benvenuto M. 1, Presti 3, Sgherri, Oliva, Garau 1, Pineider 1, Casale 1, Degli Innocenti, Benvenuto R., Casagrande N., Stella cap. 1, Casagrande S. 1. All.: Casagrande
NOTE: espulsi Garau (accompagnatore Rapallo)per proteste  nel secondo tempo, Cesini (I)  art.22.13 nel terzo, Fratoni G. (I) art.22.13 nel quarto.  Superiorità numeriche: Imperia 4/8, Rapallo 3/10

IMPERIA-RAPALLO:LE DICHIARAZIONI DI MISTER FRATONI

Al termine dell’incontro ha parlato Mister Fratoni:” Dal mio punto di vista, è stata una partita brutta. Abbiamo fatto poco di quello che avevamo provato e ci eravamo detti. Non siamo rimasti sereni. Abbiamo fatto caso a cose alle quali non dobbiamo dare peso, come ad esempio alcune provocazioni che possono anche starci. Ma noi non dovevamo caderci. Mentre salvo la voglia di vincere della squadra che ci ha portato alla rimonta. Noi dobbiamo essere coesi in tutto quello che facciamo. Cascione senza pubblico? Oggi sarebbe stato ancora più emozionante avere la tribuna piena ma so che in tanti ci hanno seguito da casa con la diretta streaming.”